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Wolfram Freiherr von Richthofen

Biografie

WOLFRAM FREIHERR VON RICHTHOFEN nacque a Berzdorf, in Slesia, il 10 ottobre 1895. Seguendo la tradizione di famiglia, abbracciò fin da subito la carriera militare, divenendo aspirante di cavalleria nel 1913 e sottotenente del 4° reggimento Ussari l'anno successivo. Sempre con il 4° Ussari prese parte al primo conflitto mondiale, prima di essere trasferito, nel settembre 1917, ai reparti aerei, dove rimase sino al termine delle ostilità. Dopo questa breve parentesi, fra il 1918 e il 1921 visse (come molti altri ufficiali tedeschi) le vicissitudini della Germania sconfitta. Richiamato nel 1921 e promosso tenente, ricoprì numerosi incarichi (che lo portarono, fra l'altro, a trascorrere lunghi periodi in Italia), sino a quando, nel 1933, non entrò a fare parte della neonata Luftwaffe. Da quel momento ebbe inizio la sua vera carriera. Tenente colonnello nel 1936, venne inviato dapprima in Spagna, alla testa del primo nucleo della Legione Condor (KG 257). Promosso generale di brigata (Generalmajor), il primo novembre 1938 assunse quindi il comando del reparto come Befehlshaber der Fuhrungsstabes der Legion Condor. Rientrato in Germania, assunse per un breve periodo l'incarico di Kommandeur Fliegerfuhrer z.b.V. Subito dopo lo scoppio del secondo conflitto mondiale, infine, il 2 ottobre 1939, prese il comando dell'VIII Fliegerkorps, insieme al quale partecipò con successo alle campagne di Polonia, Francia, Belgio e Paesi Bassi, e all'attacco fallito contro la Gran Bretagna. Nel luglio 1940 venne promosso al grado superiore (General der Flieger) e, poco dopo, insignito delle fronde di quercia sulla croce di cavaliere. A partire dal 1941 combatté sul fronte orientale, dapprima ancora al comando dell'VIII Fliegerkorps, successivamente, a partire dal 4 luglio 1942, dopo la nomina a Generaloberts, a quello della Luftflotte 4. Mantenne quest'ultimo incarico (aggiungendolo a quello di comandante delle forze aeree del teatro sudorientale Befehlshaber Ridost , e condizione alquanto anomala a quello di comandante della Luftflotte 2) sino al 3 settembre dell'anno successivo, pur essendo stato nominato, nel frattempo, feldmaresciallo (Generalfeldmarschall). Suo ultimo incarico fu, dunque, il comando in Italia della Luftflotte 2. Assunto ufficialmente il 26 giugno 1943, esso rimase nelle sue mani sino all'autunno dell'anno successivo. In questo periodo von Richtofen si distinse sia per l'efficacia con la quale seppe impiegare le sempre più residue forze a sua disposizione sia per i continui contrasti che lo videro protagonista con gli alleati italiani, contrasti che toccarono il loro punto più aspro nell'agosto 1944, quando von Richthofen tentò, con un atto di forza, di sciogliere l'Aeronautica nazionale repubblicana. Gravemente malato, il 27 ottobre 1944 ottenne la possibilità di beneficiare di un periodo di licenza per sottoporsi a cure mediche, venendo definitivamente assegnato alla riserva (Fuhrerreserve OKL) un mese dopo, il 27 novembre 1944. In questa veste, visse con distacco i mesi che precedettero la sigla dell'armistizio. Fatto prigioniero dai reparti statunitensi, morì, infatti, di tumore il 12 luglio 1945, poco più di due mesi dopo la resa definitiva delle forze del Reich.

 
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