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Urbs Salvia

Siti Archeologici > Marche

Comune e provincia:
Urbisaglia (Mc)
Tipologia:

Area Archeologica
Utilizzo:

Città
Civiltà:

Romani

Storia:
Città della Regio V Picenum, nacque come colonia nel II secolo a.C. con il nome originario di Pollentia in corrispondenza di un importante tracciato viario che nel suo tratto urbano costituiva il cardo maximus della città, la Via Salaria Gallica, una strada a carattere intervallivo e pedemontano che conduceva da Ausculum (Ascoli Piceno) fino alla Via Flaminia.
Distrutte, livellate e, talvolta, riutilizzate le strutture tardo-repubblicane, la città vide l'avvio di un progetto unitario pianificato già in età augustea, quando la colonia assume il nome di Urbs Salvia, portato a termine con successivi interventi in età tiberiano-claudia, tra i quali la realizzazione del complesso Tempio-Criptoportico dedicato alla Salus Augusta. La monumentalizzazione della città ebbe il suo culmine in età Flavia, grazie soprattutto all'evergetismo di alcuni notabili locali che si erano arricchiti con i servizi prestati presso gli imperatori.Solitamente, la distruzione e l'abbandono della città sono associati al passaggio dei Visigoti guidati da Alarico nel 408-409 d.C. In realtà, in questa occasione la città fu saccheggiata e parzialmente distrutta, ma non abbandonata; del resto lo storico bizantino Procopio di Cesarea, di passaggio a Urbs Salvia nel corso del VI secolo al seguito di Belisario, riferisce di una città ridotta a un misero stato, ma dalle sue parole si intuisce come questa fosse ancora abitata.L'abbandono dell'insediamento in pianura fu graduale, e successivamente gli abitanti di Urbs Salvia, rifugiatisi sul Colle di San Biagio, avrebbero dato origine al Castro de Orbesallia, primo nucleo dell'attuale Urbisaglia.

 
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