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Satrianum

Siti Archeologici > Basilicata

Comune e provincia:
Satriano (Pz)
Tipologia:

Sito Archeologico
Utilizzo:

Rocca
Civiltà:

Normanni


Storia:
L'insediamento antico, che si estende tra il pianoro dell'altura occupata dalla Torre e le sue scoscese pendici, è inserito in un suggestivo ambiente naturale a dominio di un vasto comprensorio territoriale. Questo sito ha da sempre rivestito una posizione strategica di primo piano lungo il percorso che metteva in collegamento la costa ionica con quella tirrenica, costituendo un crocevia di popoli e culture anche molto varie tra loro. Le campagne di scavi archeologici, iniziate alla fine degli anni '50 ed ancora in corso, hanno rilevato tracce di un'intensa frequentazione dell?area in un arco cronologico molto ampio. I fenomeni di antropizzazione, riscontrati nell'area, riportano all'Età del Bronzo con una continuità di occupazione del sito che arriva fino al basso Medioevo. Tra la sommità e le terrazze che circondano l'altura sono state rinvenute, per la fase arcaica di vita dell'insediamento, alcune aree di sepoltura connesse con la presenza di un abitato che risale al VI - V sec. a.C. Poco più a valle, lungo le pendici sud-orientali dell'altura, è stato rinvenuto un santuario risalente al periodo lucano realizzato nei pressi di una sorgente nel corso del IV sec. a. C., il quale si trova su un'area occupata precedentemente da una necropoli arcaica. Il quadro che emerge documenta quindi la presenza di varie e complesse fasi insediative, caratterizzate da brevi cesure e continue riorganizzazioni dello spazio, dove il sito deve aver sempre mantenuto la sua centralità nel corso del tempo. Per quanto concerne il periodo medievale, l'antica Satrianum sorgeva sulla sommità del pianoro e delle sue pendici. Nel XII secolo si attesta una fase di grande importanza del sito collegabile verosimilmente alla presenza di una prestigiosa sede vescovile. Le ultime indagini di scavo hanno rilevato, nel complesso posto a sud della torre, alcuni ruderi di una cattedrale che potrebbe risalire al periodo medievale. L'abbandono dell'abitato di Satrianum è riportato da una leggenda locale che narra della distruzione della città avvenuta tra il 1420/30, per ordine della regina Giovanna II di Napoli, la quale si sarebbe vendicata sugli abitanti di Satrianum a causa di un affronto subito. A questo proposito sono riportate due circostanze: da un lato l'amore non corrisposto da parte del Baronetto presso cui la regina era ospite, innamorato della damigella di corte Seal, dall'altro il rapimento da parte degli abitanti del luogo di una giovane donna proveniente dalla Puglia, scelta dalla regina come dama di corte. Si racconta quindi che gli abitanti, a seguito della distruzione di Satrianum, si rifugiarono nelle zone circostanti tra cui il vicino centro di Pietrafesa. Le informazioni relative al destino finale del sito sono tuttavia in contraddizione con alcuni documenti, i quali sottolineano come già nel 1415 il nome Satrianum non compare nelle liste per la riscossione dei tributi. Le future ricerche avranno l'obiettivo di colmare le lacune dell'attuale documentazione, delineando un quadro il più possibile esaustivo oltre che sulle origini anche sulla fine dell'insediamento e sul destino dei suoi abitanti.  

 
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