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Rocca Calascio

Borghi > Abruzzo

Situata a 1.200 metri di altitudine, sotto le nevi del Gran Sasso, Calascio è un susseguirsi e accavallarsi di case in pietra affacciate sulla piana di Navelli, nel fiabesco scenario della montagna calcarea alla cui base si aggrappa. Non privo di interesse è il suo centro storico, con solidi palazzi e pregevoli chiese, prima fra tutte la parrocchiale di San Nicola di Bari, patrono del paese, scrigno di arredi sei-settecenteschi introdotti da un portale ligneo cinquecentesco intagliato con scene dell'Antico Testamento e della vita del santo. Ma il motivo di maggiore interesse non si annida tra le piazze e i vicoli del borgo, o tra le sale del convento di Santa Maria delle Grazie con le sue opere d'arte cinquecentesche, bensì più a monte, dove sorge il pittoresco nucleo medievale di Rocca Calascio, ormai abbandonato, in un contesto paesaggistico di enorme suggestione, utilizzato come scenario naturale per numerosi film storici. Sorta come torre cintata intorno al X secolo e successivamente ampliata fino a raggiungere le forme attuali, con i suoi 1.460 metri di altitudine la candida rocca che corona la sommità del monte è una delle più elevate della Penisola. La severa struttura, a pianta quadrata, è rinforzata agli angoli da quattro possenti torrioni cilindrici, con un tozzo corpo centrale al quale si accede tramite un ponticello. Seppure segnato dall'inclemenza del tempo, il fortilizio rappresenta ancora oggi un mirabile esempio di controllo del territorio, materializzatosi ora in castelli di mezza costa con compiti difensivi, ora in insediamenti di vetta con funzioni di avvistamento. Tale si suppone infatti sia stato il ruolo svolto da Rocca Calascio, viste le esigue dimensioni della sua superficie abitabile, in grado di ospitare al massimo una guarnigione di soldati. Ai suoi piedi, ma relativamente distante, si era sviluppato un piccolo borgo, un tempo cinto da mura, nelle cui strade oggi regna il silenzio; esso vide avvicendarsi numerosi dominatori, tra i quali i Piccolomini nel 1463 e i Medici nel 1579. Alla famiglia fiorentina risale probabilmente l'oratorio rinascimentale della Madonna della Pietà, con pianta ottagonale coperta a tetto, eretto alla fine del Cinquecento al margine opposto del paese. Iniziata molti secoli prima, la storia della rocca si interruppe improvvisamente con il disastroso terremoto del 1703, che ne prostrò edifici e animi, inducendo gran parte cella popolazione a trasferirsi nella sottostante Calascio.

 
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