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Richard Nugent O'Connor

Biografie

Il futuro sir Richard Nugent O'Connor nacque a Srinagar, nel Kashmir, il 21 agosto 1889, unico figlio del maggiore Maurice Nugent O'Connor. Dopo aver frequentato il Royal Military College, combattè, nel corso del primo conflitto mondiale, sul fronte francese e in Italia, dove sarebbe stato anche decorato con la medaglia italiana d'argento al valor militare. Fra le due guerre, frequentò i corsi dello Staff College di Camberley e dell'Imperial Defence College, e fece parte del War Office, prima di essere nominato, nel 1936, comandante della Peshawar Brigade, nel nord-ovest indiano. Trasferito due anni dopo al vertice della 7° divisione, operante nella Palestina meridionale, ricoprì inoltre, sino al giugno 1940, la carica di governatore militare di Gerusalemme. A partire da questa data, fu a fianco di Wavell in Africa settentrionale, come comandante della Western Desert Force. In questa veste preparò e diresse l'attacco contro la X Armata italiana, sviluppatosi fra il dicembre 1940 e il febbraio 1941. Nominato comandante delle truppe in Egitto, fu di nuovo in Cirenaica dopo l'arrivo di Rommel e le ripetute sconfitte patite dai generali Wilson e Neame, a partire dal marzo 1941. In questo frangente, costretto a evacuare Bengasi e la Cirenaica, fu catturato insieme a Neame (a cui era stato affiancato come consigliere) e inviato in Italia in prigionia. Fuggito dopo l'8 settembre (pare con l'aiuto di un non meglio identificato generale italiano), riuscì a raggiungere le linee dell'Ottava Armata e a riparare in patria alla fine del 1943. Sul fronte europeo comandò l'VIII Corpo d'armata in Normandia e, nonostante i buoni risultati conseguiti a sud di Vire, il mancato sfondamento nell'area di Caen influì pesantemente sul suo futuro. Relegato a compiti sussidiari, venne trasferito in India nel dicembre 1944, senza però alcuna responsabilità operativa. Rimase in India fino al 1946, quando Montgomery, nuovo capo dello stato maggiore imperiale, lo volle accanto come aiutante generale (Adjutant General), per presiedere alla smobilitazione della macchina militare britannica. Fu questo l'ultimo impegno della sua carriera. Dopo pochi mesi, segnati da conflitti spesso violenti con i colleghi dell'Army Council, rassegnò polemicamente le dimissioni, ritirandosi il 30 gennaio 1948 a vita privata sino alla morte, avvenuta il 17 giugno 1981.

 
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