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Paul Hausser

Biografie

PAUL HAUSSER nacque il 7 ottobre 1880 a Branderburg am Havel, nei pressi di Berlino. Proveniente da una famiglia di tradizioni militari, a dodici anni entrò nella scuola dei cadetti di Koslin; uscito da questa entrò nell'esercito, per essere nominato sottotenente a diciotto anni, nel marzo del 1899. Nel 1908 entrò nell'accademia militare di Posen, dove rimase per tre anni, per essere poi destinato dapprima presso la Reichsmarine, e in seguito presso le nascenti forze aeree dove divenne osservatore. Nel 1912, con il grado di capitano, Hausser (specializzatosi in cartografia) entrò nello stato maggiore imperiale, dove si mise in evidenza come organizzatore di Kriegsspiel, i "giochi di guerra". Nel corso della prima guerra mondiale Hausser servì dapprima nello stato maggiore del principe ereditario di Baviera e poi nel comando della 6° Armata, assumendo infine l'incarico di capo di stato maggiore della 109° divisione di fanteria. Nel 1920, Hausser entrò nella Reichswehr. Nominato tenente colonnello nel novembre del 1922, Hausser comandò un battaglione del 4° reggimento di fanteria. Nel 1928, promosso al grado di colonnello. Hausser assunse il comando del 10° reggimento di fanteria e venne poi nominato generale di brigata, per essere poi promosso al grado di generale di divisione l'anno seguente, quando lasciò l'esercito per entrare nella riserva. Dopo essere stato attivo nel movimento nazionalista degli Stahlhelm (i "caschi d'acciaio"), Hausser entrò nelle SA (le Sturmabteilungen, "squadre d'assalto") da cui nel 1934 passò nelle neonate SS di Heinrich Himmler con l'incarico di provvedere alla formazione del loro ramo militare. Hausser divenne quindi, nell'ottobre del 1936, capo dell'ispettorato delle SS-Verfugungstruppen, un incarico che gli meritò il soprannome di Papa Hausser. Sotto la sua guida e grazie alle sue capacità di soldato e organizzatore, tra il 1934 e il 1938 nacquero i primi quattro reggimenti delle future Waffen-SS. Hausser non si limitò però ai soli compiti organizzativi e, allo scoppio della guerra, assunse direttamente il comando di una delle due principali unità operative delle Waffen-SS, la SS-Verffigungstruppen, che sarebbe poi divenuta la 2° SS-Panzer Division Das Reich. Dopo aver partecipato alle operazioni in Polonia, all'ovest (Belgio e Francia) e nei Balcani, la Das Reich prese parte alle operazioni contro l'Unione Sovietica; qui, nell'ottobre del 1941 poco dopo essere stato nominato SS-Obergruppenfuhrer (generale di corpo d'armata), Hausser venne gravemente ferito dallo scoppio di una granata di obice e lasciò il comando dell'unità a Wilhelm Bittrich. Dopo mesi di ospedale e la perdita dell'occhio destro, Hausser, nuovamente ristabilito, ricevette un nuovo incarico prestigioso: provvedere alla formazione del primo Corpo d'armata delle Waffen-SS (l' SS-Panzerkorps, poi II SS-Panzerkorps). Costituito in Francia, il Corpo prese subito parte alle operazioni nella zona di Kharkov. Qui Hausser si mise nuovamente in mostra per un fatto eccezionale: nonostante l'ordine contrario di Hitler, abbandonò infatti Kharkov (che venne poi riconquistata), seguendo un suo "ordine della coscienza" che gli permise di salvare le sue divisioni dalla distruzione. L'incidente non creò conseguenze per Hausser, che mantenne il comando del Corpo (impiegato in Italia nell'autunno del 1943, poi di nuovo in Francia e in seguito ancora all'Est) fino al 28 giugno 1944, quando gli venne affidato il comando della 7° Armata (la prima volta che ad un comandante delle Waffen-SS veniva dato un comando dell'esercito). Da questo punto la carriera di Hausser proseguì per una via autonoma: nominato il 1° agosto 1944 SS-Oberstgruppenfuhrer (generale d'armata), Hausser resse il comando della 7° Armata fino alla fine dello stesso mese di agosto, quando nel corso dei combattimenti per uscire dalla sacca di Falaise rimase nuovamente gravemente ferito. Ristabilitosi dopo una lunga convalescenza, nel gennaio nel 1945 Hausser ricevette l'incarico di comandare il Gruppo d'armate G sull'alto Reno. Quindi, nell'aprile del 1945, fu allontanato dall'incarico per divergenze con Hitler. Arresosi agli Alleati, Hausser venne trattenuto in prigionia per diversi anni, ma non subì processi per crimini di guerra. In seguito, dopo essere stato liberato, si rese attivo con le associazioni degli ex appartenenti alle Waffen-SS e pubblicò due libri in cui mise in evidenza la distanza che separava le SS combattenti da quelle responsabili dei campi di sterminio. Paul Hausser morì il 21 dicembre 1972, all'età di 92 anni.

 
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