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Paestum

Siti Archeologici > Campania

Comune e provincia:
Capaccio (Sa)
Tipologia:

Area Archeologica
Utilizzo:

Città
Civiltà:

Greci, Lucani e Romani


Storia:
Fondata dai Greci intorno al VII sec. a.C. con il nome di Poseidonia, Paestum fu successivamente occupata dai Lucani finché, nel 273 a.C., Roma ne fece una florida colonia, dandole il nome attuale.
L’inizio del medioevo segnò il suo irreversibile declino.
Oltre al valore culturale, l’importanza di Paestum è legata all’ottimo stato di conservazione dei beni, a cominciare dalle mura di cinta, costruite dai Greci e poi rafforzate dai Lucani e dai Romani.
Ciò che colpisce di più è la visione di tre maestosi templi inseriti in una verde pianura, che riflettono una luce diversa a seconda delle ore e delle stagioni.
Tanti scrittori, poeti e artisti come Goethe, Shelley, Canova e Piranesi sono rimasti affascinati da questo spettacolo che si è rivelato per loro fonte di ispirazione.
Questi grandi edifici costituiscono uno straordinario esempio di stile dorico.
Il Tempio di Hera, risalente al VI sec. a.C., è il più antico.
Il Tempio di Nettuno (V sec. a.C), si presenta come una grandiosa costruzione in travertino, di un caldo colore dorato che varia di tonalità nelle diverse ore della giornata. E’ un vero gioiello di architettura dorica: maestoso e al contempo elegante.
Il Tempio di Cerere (VI sec. a.C.), in realtà dedicato alla dea Athena, in epoca medievale fu trasformato in chiesa e custodisce, addossate al muro esterno, tre tombe cristiane.
In estate, una passeggiata notturna in questo magnifico scenario, con musiche e luci che animano il percorso di visita, offre la possibilità di immergersi in un’atmosfera unica, tra le opere delle grandi civiltà del passato.

 
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