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Muggia

Borghi > Friuli Venezia Giulia

Estremo lembo d'Italia sulla costa settentrionale dell'Istria, Muggia sorge su un fazzoletto di terra tra la baia che ne porta il nome e il confine sloveno, a sud di Trieste. Pur gravitando attorno al capoluogo friulano, suo dirimpettaio, la città ha saputo conservare caratteri ( anche linguistici ) propri, retaggio della sua appartenenza alla Repubblica di Venezia. Alle origini dell'insediamento è un centro fortificato tardo-antico, il Castrum Muglae, sviluppatosi sul colle che sovrasta l'odierno abitato, là dove la ricostruzione storica individua oggi Muggia Vecchia. A partire dall'XI secolo e fino al 1420 il castello risulta sotto la giurisdizione del patriarca di Aquileia, prima di passare in mani veneziane. O meglio, prima che ne passassero i resti, visto che nel 1353 era stato raso al suolo dai Triestini, i quali risparmiarono soltanto la piccola basilica di Santa Maria Assunta. Ricostruito alla fine del secolo, il castello ha poi subito nel tempo varie manipolazioni, fino ai cospicui interventi ricostruttivi novecenteschi. Ma il luogo si era andato spopolando ben prima di quegli avvenimenti: già intorno al Mille aveva infatti cominciato a svilupparsi sulla costa sottostante un nuovo insediamento, chiamato Borgo Lauro, la cui chiesa intorno alla metà del Duecento assunse le funzioni religiose svolte dalla vecchia basilica. Il borgo, destinato a evolversi nella Muggia attuale, riflette i suoi legami con la Serenissima soprattutto nell'impianto urbano, articolato in angusti calli tra i quali si aprono ridenti campielli nella migliore tradizione veneziana. Il nucleo storico è raccolto attorno al mandracchio, darsena riservata alle piccole imbarcazioni che si insinua fin dentro al tessuto urbano, cinto da tratti delle antiche mura nelle quali si aprono alcune porte superstiti. Baricentro della vita cittadina è piazza Marconi, sulla quale prospetta il municipio, rifatto in epoca fascista inglobando i resti del quattrocentesco palazzo dei Rettori e ancora oggi ornato dal regolamentare leone di San Marco. Sulla piazza guarda anche il duomo, con candida facciata trilobata del 1467, movimentata al centro da un rosone e lateralmente da due snelle bifore: l'impianto della chiesa è in realtà duecentesco, ma il maquillage gotico è frutto degli interventi veneziani, i cui echi risuonano un po' ovunque nell'architettura locale. Di impronta romanica è invece la citata basilica a Muggia Vecchia, edificio risalente addirittura al IX secolo, arricchito all'interno da suggestive decorazioni alto-medievali e brani di affreschi di varie epoche, in particolare duecenteschi.

 
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