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Mario Carloni

Biografie

MARIO CARLONI, classe 1894, numero di matricola 31553 del distretto di Napoli, fu uno dei comandanti militari della RSI di maggiore spicco. Carloni iniziò la sua carriera militare giovanissimo, arruolandosi volontario il 31 dicembre 1912 nel 5° reggimento Bersaglieri. Frequentò poi un corso allievi ufficiali dal quale uscì il 29 aprile 1915 con il grado di sottotenente di complemento, venendo assegnato per il servizio di prima nomina al 7° reggimento Bersaglieri. Il 9 aprile 1916 passò in servizio permanente effettivo, guadagnandosi la nomina a tenente per merito di guerra nell'agosto dello stesso anno. Il primo aprile 1917 venne promosso capitano. Il 5 giugno 1917, nel corso di un assalto, venne gravemente ferito e decorato con medaglia d'argento al Valor Militare. Dimesso nell'agosto dall'ospedale militare di Napoli, nel maggio del 1918, dopo aver ricoperto incarichi presso depositi, fu assegnato al Corpo cecoslovacco, con il quale concluse la guerra. Il 30 ottobre 1930 venne promosso maggiore, quindi, assegnato alla Regia accademia di fanteria e cavalleria, fu nominato tenente colonnello con anzianità 31 dicembre 1936. Colonnello allo scoppio del secondo conflitto mondiale, Carloni prese parte alle operazioni in Albania e Guida, guadagnandosi una seconda medaglia d'argento. Il 6 ottobre 1942 gli venne assegnato il comando del 6° reggimento Bersaglieri, alla testa del quale prese parte alla campagna di Russia, rientrando in Italia nel marzo del 1943. Per il suo operato in Russia gli vennero concesse una terza medaglia d'argento, una croce di ferro tedesca di 2° classe e una croce tedesca in oro. Assegnato prima al comando dell'8° Armata, quindi al Centro costituzione battaglioni cacciacarri in veste di comandante, venne catturato dai tedeschi il 13 settembre 1943 e internato in Germania. Aderì alla RSI e il 28 novembre 1943 venne nominato comandante della divisione di Bersaglieri Italia in formazione presso il campo di Heuberg. Promosso il 15 giugno 1944 generale di brigata venne quindi nominato comandante della divisione Alpini Monte Rosa (15 luglio 1944). Alla testa della Monte Rosa ultimò l'addestramento in Germania e rientrò in Italia. Guidò poi i reparti di questa divisione nell'offensiva di Natale in Garfagnana e, il 21 febbraio 1945, assunse nuovamente il comando della divisione Italia. Il primo marzo 1945 fu promosso generale di divisione e meno di due mesi dopo, il 29 aprile, si arrese con l'onore delle armi alla testa dei suoi reparti alle truppe del Corpo di spedizione brasiliano.

 
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