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Le Truppe Corazzate Giapponesi nella Seconda Guerra Mondiale

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Si può senza dubbio affermare che il Giappone entrò effettivamente in guerra molto prima del 1941, e cioè nel 1937, quando il suo Esercito si trovò impegnato su larga scala contro i cinesi. Fu proprio in quell'anno che fu adottato il più diffuso carro medio degli anni successivi, il Tipo 97 CHI-HA, della cui costruzione fu incaricata la Mitsubishi, allo scopo di sostituire il Tipo 89 del 1931 che era rimasto in produzione, sia pure in versione migliorata, fino ad allora. Da pochi anni, e precisamente nel 1934, era stato anche scelto un modello di carro leggerissimo (MAME SENSHA o tanketta) di modello originale, dotato di torretta. Esso era stato denominato Tipo 94 e diede poi origine, sempre nel 1937, al Tipo 97 TE-KE, da 4,5 t ed armato col cannone da 37 mm. Ancor prima (1932) era iniziata la produzione di un'autoblinda cingolata (Tipo 92) che poi non ebbe seguito. Si provvide inoltre, al momento della creazione della prima brigata meccanizzata giapponese in Manciuria, ad affiancare ai carri medi un nuovo tipo di carro leggero, l'HA-GO (o tipo 95, dall'anno di adozione) del 1935. Verso il 1940, la produzione carrista nipponica cercò di mettersi al passo con i tempi, dato che i suelencati modelli erano ormai obsoleti. Si cercò di spingere al massimo anche il gettito dell'industria, che raggiunse il massimo nel 1942 per poi decrescere rapidamente, mentre si faceva qualche progresso anche in campo qualitativo, come la realizzazione di un nuovo carro medio, basato sul Tipo 97 ma con un armamento più moderno. Fu portato avanti anche il programma dei carri leggeri, e si ebbero non meno di cinque modelli del genere, tutti derivati dal Tipo 97. Altri interessanti sviluppi furono quelli dei carri anfibi, quali i KA-MI del 1942, anch'essi basati sul Tipo 95. Frattanto, nel 1940 venivano costituite, sempre in Manciuria, le prime due divisioni carri, ben presto seguite da una terza. Ad ogni divisione di fanteria inoltre veniva assegnato un reparto esplorante con due compagnie di carri leggeri. Quando il Giappone entrò in guerra contro gli Stati Uniti, alla fine del 1941, le truppe corazzate non giocarono un ruolo importante nelle prime vittoriose offensive. Tuttavia, elementi della 3a divisione corazzata combatterono con successo in Malesia e due reggimenti carri furono impegnati a Bataan. Sempre a Bataan, nel 1942, entrava in azione la prima volta il Tipo 97 SHINTOTO CHI-HA (o nuova torretta). Fu questo il carro che doveva costituire la spina dorsale dell'arma blindata giapponese per tutto il conflitto. Ciò non vuol dire che i carri non fossero impiegati; essi erano anzi utilizzati al massimo, ma sempre con compiti limitati all'accompagnamento della fanteria. Con il 1942, comunque, con le due divisioni corazzate della Manciuria, cui si aggiunse la terza proveniente dalla Cina settentrionale, i giapponesi costituirono la loro prima ed unica armata carri. Ognuna delle sue divisioni comprendeva una brigata carri (2 reggimenti). Inoltre, l'Esercito nipponico disponeva di un'altra brigata carri in Manciuria, 4 reggimenti nella madrepatria ed altri corazzati dislocati in Cina e nel Pacifico. Soltanto nel 1944 una divisione carri fu impiegata con successo ad Howan, ma subito dopo nelle Filippine la 2a carri fu sbaragliata dagli americani a Luzon, anche se era stata rinforzata con cannoni semoventi da 75 mm e obici semoventi da 150 mm, e dotata di mezzi blindati da trasporto truppe semicingolati o cingolati di tipo modernissimo. Contemporaneamente, nel territorio metropolitano l'industria progettava nuovi tipi di carri medi. Alla produzione del CHI-HE (versione del CHI-HA con corazzatura più spessa a piastre saldate e motore più potente) seguiva il nuovo CHI-NU, con torretta modificata e cannone da 75 prolungato. Fu questo l'ultimo carro prodotto in un certo numero. Gli altri modelli più moderni e potenti non riuscirono ad entrare in distribuzione. La produzione, come si è già ricordato, andò diminuendo man mano che la guerra si avvicinava alle coste del Giappone e, anche se nel 1945 ci si decise a dare ai carri la massima priorità, essa risultò irrisoria rispetto non soltanto a quella nemica, ma anche a quella tedesca e perfino italiana. Non si possono concludere queste note senza ricordare che, sebbene spesso presentassero diverse soluzioni originali, i carri nipponici non erano esenti da difetti. Rispetto ai loro avversari infatti essi avevano in genere una modesta abitabilità, facevano uso di motori a gasolio raffreddati ad aria di media potenza, avevano scarse dotazioni di apparecchiature radio, esigua protezione e (tranne gli ultimi tipi medi) modesto armamento. Tuttavia, anche se come si è già detto ben poco fosse concesso al comfort dell'equipaggio, scafi e torrette di molti carri erano internamente rivestiti di amianto per difendere gli occupanti dal calore dei tropici. Ricorderemo infine che pochissima diffusione ebbero le autoblinde. Un limitato numero di mezzi ruotati (in genere a tre assi) furono in servizio nei primi anni di guerra, ed erano di modello prebellico. Fra le più usate vi fu il tipo SUMIDA, adattabile per l'impiego ferroviario.


La Produzione di Corazzati in Giappone nel Periodo Bellico

Modelli

ANNI

TOTALE

1941

1942

1943

1944

1945

Carri

Leggeri

529

634

232

48

5

1.448

Medi

495

531

544

294

89

1.953

Trasporti Truppa

-

88

505

385

126

1.104

Semoventi

-

26

14

59

48

147

 
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