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La Guerra Del Peloponneso

Storia > Storia antica > Antica Grecia > L'Età Classica (V-IV Secolo a.C.)

Il declino politico di Atene si manifestò tuttavia nell'ambito della politica estera. Allo scontento degli alleati-sudditi della lega delio-attica si aggiunse una rinnovata capacità di competizione di Sparta. Una lega tra le città del Peloponneso che gravitavano attorno a Sparta esisteva dal 550 a.C.; nel 431 a.C. il malessere a lungo rimasto sopito emerse quando gli abitanti dell'isola di Corcira (attuale Corfù) chiesero aiuto a Sparta per liberarsi del legame imposto loro da Corinto, alleata di Atene. La lotta che seguì tra le due confederazioni sfociò nella cosiddetta guerra del Peloponneso, che colse Atene orfana di Pericle e in mano a politici o poco capaci  o troppo ambiziosi . Il conflitto si protrasse fino al 404 a.C., e portò alla supremazia di Sparta sulla Grecia e all'imposizione del regime oligarchico dei trenta tiranni ad Atene; sistemi di governo simili vennero istituiti anche in tutte le città greche dell'Asia Minore. La dominazione spartana si dimostrò però assai più dura e oppressiva di quella di Atene. Nel 403 a.C. la fazione democratica degli ateniesi, guidata da Trasibulo, si ribellò, scacciò le guarnigioni spartane di occupazione e abbatté il potere dei tiranni restaurando le istituzioni democratiche e la propria indipendenza.

 
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