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Il Muro di Berlino

Storia > Storia contemporanea > La Guerra Fredda

Nel 1961 una nuova crisi internazionale minacciò seriamente il clima di coesistenza pacifica che sembrava essersi stabilito tra i due blocchi. La Germania era diventata in Europa il più diretto terreno di scontro della guerra fredda e la divisione tra Repubblica federale tedesca e Repubblica democratica tedesca costituiva l’emblema della separazione tra i due blocchi. Dal 1949 i tre settori controllati da Usa, Francia e Gran Bretagna (che formavano in realtà un unico settore, Berlino Ovest), nominalmente indipendenti, costituivano una parte di Germania Ovest nel cuore della Germania Est. Nel 1955 la Germania occidentale entrò nell’Alleanza atlantica e la Germania orientale nel Patto di Varsavia. Per quanto riguarda la città di Berlino, gli accordi in vigore stabilivano che i Tedeschi fossero liberi di passare dall’una all’altra parte della città. In virtù di questi accordi circa 3 milioni e mezzo di persone tra il 1945 e il 1960 avevano lasciato Berlino Est. Nel corso del 1961 il numero di costoro aumentò vertiginosamente e ciò porto il governo della Repubblica democratica alla decisione di chiudere il confine tra Berlino est e Berlino Ovest. In conseguenza dell’annuncio di un siffatto provvedimento, nella giornata del 12 agosto e il 13 agosto 1961 una barriera di oltre 40 km di filo spinato fu posta lungo la linea del confine dei due settori e fu messa sotto sorveglianza di 25.000 uomini della polizia: filo spinato che già qualche giorno dopo fu sostituito da blocchi di cemento, che andranno a formare un vero e proprio muro, lungo più di 155 chilometri. Il muro di Berlino, umiliante ostacolo alla libera circolazione degli uomini, delle merci, delle idee, diveniva così il simbolo della divisione del mondo in due blocchi contrapposti. Il muro sarà abbattuto soltanto nel 1989.
La caduta del muro di Berlino
Gli espatri di massa indussero il Partito comunista ad autorizzare il transito fra le due Berlino (9 novembre 1989). Nello stesso giorno la popolazione si accalcò ai lati del muro e iniziò a varcare il confine. I cittadini di Berlino Est e quelli di Berlino Ovest si incontrarono e festeggiarono insieme la fine di una lunghissima separazione durata ventotto anni. Quella notte Tedeschi orientale e occidentali aprirono numerosi varchi nel muro, che nel giro di un mese varrà completamente distrutto. Scompariva così il simbolo della guerra fredda e della divisone dell’Europa e del mondo intero. Entro pochi mesi le prime libere elezioni della Germania orientale sancirono la vittoria del Partito cristiano-democratico, che si era appena costituito per trattare la riunificazione con la Germania occidentale.

 
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