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Gerd von Rundstedt

Biografie

KARL RUDOLF GERD VON RUNDSTEDT nacque a Aschersleben, presso Magdeburgo, in Sassonia, il 12 dicembre 1875, in una famiglia della locale aristocrazia militare. Iniziata il 22 marzo 1892 la carriera militare, il 17 giugno dell'anno successivo ricevette il brevetto di sottotenente di fanteria. Nel settembre del 1902 fu promosso tenente, entrando in ottobre all'Accademia di guerra di Berlino. Il primo aprile 1907 prese servizio presso lo stato maggiore generale, ove rimase per tre anni prima di entrare, con il grado di capitano, nello stato maggiore dell'XI Corpo d'armata. Il 13 settembre 1912 assunse il primo comando operativo, presso il 171° reggimento di fanteria, incarico che lasciò due anni dopo, il primo agosto 1914, pochi giorni prima dello scoppio del primo conflitto mondiale, per passare all'ufficio operazioni della 22° divisione di fanteria della riserva. Durante il conflitto ricoprì successivamente gli incarichi di governatore generale di Bruxelles (fra il 1914 e il 1915), di governatore generale di Varsavia (fra il 1915 e il 1916), e di capo di stato maggiore di Corpo d'armata presso diverse unità. Rimase nell'esercito dopo l'armistizio, consolidando la sua carriera con promozioni e incarichi di prestigio. Il 26 settembre 1938 assunse il comando della 2° Armata, l'ultimo prima di andare in congedo il primo ottobre. Poco prima dello scoppio del secondo conflitto mondiale venne richiamato in servizio. Nell'agosto 1939 passò al comando del Gruppo d'armate Sud, guidando con successo le operazioni per l'occupazione della Polonia. Alla fine di settembre passò al comando delle truppe di occupazione, e alla fine di ottobre sostituì Blaskowitz alla testa del Gruppo d'armate A, in vista dell'avvio delle operazioni sul fronte occidentale. Per i brillanti successi conseguiti durante le campagne di Fiandra e di Francia, il 19 luglio 1940 venne promosso feldmaresciallo, anche se non poche responsabilità possono essergli addebitate per avere reso possibile l'evacuazione alleata a Dunquerque. Dopo la promozione, rimase in Francia come comandante delle forze di occupazione sino al marzo 1941. In questa data, dopo avere ceduto il comando del Gruppo d'armate A a Witzleben, venne trasferito al comando del Gruppo d'armate Sud in vista dell'avvio dell'operazione Barbarossa. I successi furono inizialmente limitati. Solo in agosto riuscì a ottenere successi degni di nota nel settore di Uman, avanzando successivamente verso Kharkov e Rostov. Con il sopraggiungere dell'inverno, però, l'offensiva venne per la prima volta arrestata, e i primi contrasti iniziarono a sorgere con Hitler. Il primo dicembre 1941, su sua richiesta, venne quindi sostituito da Reichenhau. Il 10 marzo 1942 assunse il duplice incarico di comandante del fronte occidentale, presso l'OB West di Parigi, e del Gruppo d'armate D. Nonostante i violenti dissapori con il suo sottoposto Rommel, svolse anche questo incarico con tatto e competenza, riuscendo, fra l'altro, a risolvere senza violenze il complesso problema del disarmo dei reparti italiani presenti sul territorio di Vichy dopo l'armistizio dell'8 settembre. Sorpreso dalle dimensioni dello sbarco alleato in Normandia, non riuscì, comunque, a contrastare efficacemente l'avanzata alleata. Il primo luglio 1944, il suo atteggiamento (considerato da Hitler rinunciatario) di fronte all'incapacità delle forze tedesche resistere alle forze alletate gli valse un nuovo trasferimento nella riserva. Anche questa parentesi fu però di breve durata. Dopo avere presieduto, in agosto, la corte d'onore incaricata di giudicare gli ufficiali della Wehrmacht coinvolti nel fallito attentato di Rastenburg, il 4 settembre ritornò infatti al comando del fronte occidentale. In questa veste si trovò coinvolto nell'elaborazione e nella pianificazione della controffensiva delle Ardenne. Da sempre contrario all'operazione, dopo il fallimento di questa, l'11 marzo 1945, venne nuovamente destituito dal comando, questa volta in favore di Kesselring. Dopo la stipula dell'armistizio, il primo maggio 1945 venne fatto prigioniero dalle forze alleate, e trasferito (a causa delle sue cattive condizioni di salute) presso un ospedale militare, ove rimase sino al 1948. Trasferito successivamente in carcere in attesa di processo, nel maggio 1949 venne rilasciato, senza che nessuna accusa formale gli fosse mai mossa. Fatto oggetto di critiche da parte degli ambienti più disparati, si ritirò, infine, a vita privata, dapprima a Celles, nella Germania occidentale, quindi ad Hannover, ove morì il 24 febbraio 1953.

 
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