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Ettore Bastico

Biografie

ETTORE BASTICO nacque a Bologna il 9 aprile 1876. Entrato alla scuola militare di Modena nel 1894, ne uscì sottotenente nel 1896, destinato al 3° reggimento bersaglieri. Dal 1902 al 1905 frequentò la scuola di guerra di Torino, e passò poi nel corpo di stato maggiore. Nel 1913 prestò servizio in Libia, quale osservatore sui dirigibili nel battaglione specialisti del genio. Durante la prima guerra mondiale occupò vari incarichi di stato maggiore in zona di guerra. Al termine del conflitto era colonnello e aveva conseguito una medaglia d'argento e una di bronzo al valor militare, la croce di guerra italiana e quella francese. Dal 1919 al 1923 fu insegnante di arte e storia militare terrestre presso l'Accademia navale di Livorno e dal 1923 al 1927 comandò il 9° reggimento bersaglieri ad Asti. Fra il 1927 e il 1929 fu dapprima direttore della Rivista militare e poi comandante della Scuola centrale di educazione fisica. Promosso generale di brigata nel giugno 1928, dal 1929 al 1931 tenne il comando della 14° brigata di fanteria. Divenuto generale di divisione nel maggio 1932, comandò la 1° divisione celere Principe Eugenio di Savoia e poi la 16° divisione di fanteria. Nell'aprile 1935 fu nominato comandante della 1° divisione CC.NN. 23 Marzo, con la quale partecipò alle prime operazioni della guerra italo-etiopica in Eritrea. Il 20 novembre dello stesso anno gli fu affidato il comando del III Corpo d'armata speciale, alla testa del quale partecipò brillantemente alla battaglia dell'Endertà e alla seconda battaglia del Tembien. Nel febbraio 1936 fu promosso generale di Corpo d'armata e alla fine dell'anno assunse il comando del Corpo d'armata di Alessandria. Tra l'aprile e l'ottobre 1937 fu in Spagna comandante del Corpo truppe volontarie. Generale d'armata nel 1937, comandò la II Armata dal maggio al novembre 1938 e la VI Armata dal novembre 1939 al maggio 1940. Nel maggio 1939 fu nominato senatore. Da dicembre 1940 al luglio 1941 fu governatore delle isole italiane dell'Egeo, finché il 19 luglio 1941 sostituì il generale Italo Gariboldi come governatore generale della Libia e comandante superiore delle forze armate dell'Africa settentrionale. I continui litigi con Rommel alla fine convinsero Mussolini dell'opportunità di togliere a Bastico l'autorità sulle truppe combattenti italo-tedesche. Il generale, dopo essere stato promosso Maresciallo d'Italia il 12 agosto 1942, ebbe solo l'incarico di governatore della Libia, senza alcuna responsabilità sulle truppe che avrebbero combattuto la battaglia di el-Alamein. Il 31 gennaio 1943 fece ritorno in Italia e, esonerato dall'incarico, non ebbe più comandi effettivi durante il resto della guerra. Nel 1947 fu collocato nella riserva e nel 1956 divenne presidente del Centro internazionale d'uniformologia, iconografia e scenografia storico-militare. Morì a Roma il 2 dicembre 1972.

 
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