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Erich von Manstein

Biografie

ERICH VON MANSTEIN nacque a Berlino, il 24 novembre 1887, decimo figlio di Edward von Lewinski, generale di artiglieria, in una famiglia dalle solidissime tradizioni militari. Sin dall'inizio la sua vita fu, quindi, diretta alla carriera militare. Paggio presso la corte imperiale, dopo gli studi (compiuti a Strasburgo, allora in territorio tedesco) e la militanza nel corpo dei cadetti, a Plon e a Berlino, il 6 aprile 1906 entrò come alfiere (Fahnenjiinker) nel prestigioso 3° reggimento della guardia a piedi. Sottotenente nell'ottobre 1907, aiutante di battaglione nel luglio 1911, tenente nel giugno del 1914, nell'agosto di quell'anno, alla vigilia dello scoppio del primo conflitto mondiale, venne trasferito al 2° reggimento della guardia a piedi, con il quale prese parte alla campagna del Belgio e alle prime battaglie sulla Marna. Gravemente ferito, in novembre, sul fronte orientale, venne successivamente trasferito esclusivamente a incarichi di stato maggiore, venendo assegnato, il 17 giugno 1915, a quello del Gruppo di armate Gallwitz, operante in Polonia e Serbia. Il 19 agosto passò a quello della 12° Armata, il 22 gennaio 1916 a quello dell'11° Armata, sul fronte di Verdun e, nel luglio successivo, a quello della 1° Armata, sul fronte della Somme. Nel 1917 ritornò sul fronte orientale, come addetto alle operazioni della 4° divisione di cavalleria in Curlandia, incarico poi ricoperto anche presso la 213° divisione d'assalto sul fronte occidentale, presso la quale rimase fino al termine del conflitto. Dopo la fine delle ostilità trascorse due anni, dapprima presso lo stato maggiore generale del Grenzschutz Ost (comando territoriale della frontiera orientale), a Breslavia, quindi presso lo stato maggiore del generale von Lossberg, a Berlino e Kassel. Nel 1921 ricevette, finalmente, il primo comando, presso una compagnia del 5° reggimento di fanteria, a Angermunde, in Pomerania, incarico che lasciò nel 1923 per entrare negli stati maggiori, nell'ordine, del I, II e IV Wehrkreis, prima di passare, nel 1929, nel reparto operazioni del Truppenamt e, dopo la sua ricostituzione, del rinnovato stato maggiore generale. Nell'ottobre 1932, ormai tenente colonnello, venne assegnato al comando del battaglione Jàger del 4° reggimento di fanteria, di stanza al Kolberg, che lasciò due anni dopo per assumere dapprima l'incarico di capo di stato maggiore del generale von Witzleben, presso il III Wehrkreis, a Berlino, quindi quello di capo ufficio operazioni presso lo stato maggiore generale. Promosso maggiore generale il primo ottobre 1936, passò, pochi giorni dopo, alle dipendenze del generale Beck. Quindi, nel 1938, passò dapprima a comandare la 18° divisione di fanteria, poi a operare come capo di stato maggiore del generale von Leeb. Ormai tenente generale (promosso il primo aprile 1939), alla vigilia dello scoppio del secondo conflitto mondiale divenne capo di stato maggiore del comandante in capo del settore orientale. von Rundstedt. Mantenne l'incarico per tutta la durata della campagna di Polonia, per passare, il 23 ottobre 1939. sul fronte occidentale, sempre come capo di stato maggiore di von Rundstedt (Gruppo armate A). Comandante del 38° Corpo di fanteria, fra il maggio e il giugno 1940 fu, quindi, in Francia. Trasferito alla testa del 61° Panzerkorps nel maggio 1941, dopo l'avvio dell'operazione Barbarossa partecipò con questo alla campagna del Baltico (battaglie di Dvinsk e del lago Ilmen), per poi puntare a sud, verso la zona di Staraya Russia, Demyansk e Torzhok, che raggiunse prima di essere trasferito, in settembre, al comando dell'11° Armata. Il primo luglio 1942 venne insignito del bastone di maresciallo, proprio alla vigilia della caduta di Sebastopoli e della conquista della Crimea. Con questo grado, sempre alla testa dell'11° Armata, combatté a Leningrado, contribuendo, in settembre, all'annientamento della 2° Armata sovietica. Sfumata la possibilità di guidare un'utopica avanzata attraverso il Caucaso, il suo ultimo incarico fu, nel novembre del 1942, quello di comandante del Gruppo armate del Don (in seguito ridenominato Gruppo armate Sud). Destituito da Hitler nel marzo 1944, trascorse, infatti, nella riserva gli ultimi anni di guerra. Arresosi alle forze britanniche nel maggio 1945, fu processato da una corte militare inglese per crimini di guerra nell'agosto 1949. Riconosciuto colpevole e condannato a diciotto anni di carcere (successivamente ridotti a dodici), nel 1953 venne, comunque, rilasciato. Su richiesta del cancelliere Adenauer, a partire dal 1956 prestò la propria opera di consulente per l'organizzazione della Bundeswehr, ritirandosi quindi a vita privata. Non fece più parlare di sé sino alla morte, avvenuta a lrschenhausen, il 10 giugno 1973.

 
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