Dwight David Eisenhower - MondoStoria

Cerca
Vai ai contenuti

Menu principale:

Dwight David Eisenhower

Biografie

David Eisenhower, soprannominato "Ike", nacque a Denison (Texas) il 14 ottobre 1890 da una famiglia di origini modeste. Dopo avere fallito i test di ammissione all'accademia navale di Annapolis, nel 1911, entrò a West Point, uscendone quattro anni dopo con il grado di sottotenente di fanteria. Pur non essendo stato selezionato per fare parte del contingente statunitense inviato in Francia durante il primo conflitto mondiale, la sua carriera si sviluppò rapidamente. Nonostante la giovane età ricevette infatti assai presto il comando di una brigata corazzata di stanza a Gettysburg (Pennsylvania) e il grado, anche se solo provvisorio, di tenente colonnello. In seguito, venne trasferito a Fort Mead (Maryland), ove ebbe occasione di prestare servizio insieme a Patton, sempre nelle truppe corazzate. Nel 1922, con il grado di maggiore, passò a Panama, come capo di stato maggiore della brigata comandata dal generale Conner. Nel paese sudamericano rimase sino al 1924. In quell'anno venne ammesso alla scuola dello stato maggiore generale, che lasciò nel 1926. Dopo un periodo trascorso in Europa, entrò nello staff di MacArthur, capo di stato maggiore dell'esercito, servendo prima a Washington, poi, a partire dal 1936, a Manila, ove contribuì all'organizzazione dell'esercito nazionale filippino. Nel dicembre del 1939 rientrò in patria, ricoprendo, dopo un breve periodo trascorso presso il 15° reggimento di fanteria a Fort Lewis (Washington), una lunga serie di incarichi di stato maggiore. L'11 marzo 1941 divenne capo di stato maggiore delle 3° Armata. Il 12 dicembre dello stesso anno, poco dopo Pearl Harbor, venne trasferito all'ufficio operazioni dello stato maggiore generale, ove rimase sino al 24 giugno 1942. In tale data raggiunse infatti Londra, con la qualifica di comandante in capo delle forze statunitensi operanti sul teatro europeo (ETO). Il 7 luglio ricevette la terza stella, assumendo pochi giorni dopo il comando generale delle forze alleate operanti in Africa settentrionale, veste nella quale fornì un contributo essenziale alla pianificazione e alla realizzazione dello sbarco alleato del novembre del 1942 (operazione Torch). L' 11 febbraio 1943 ricevette la quarta stella. Successivamente, pianificò e diresse gli sbarchi alleati in Sicilia e a Salerno; affinando la propria esperienza in fatto di operazioni congiunte. Il 10 dicembre, nonostante le accuse di eccessivo attendismo, ricevette l'incarico di coordinare e dirigere le operazioni di quello che sarebbe stato lo sbarco in Normandia, con la qualifica di comandante supremo delle forze alleate in Europa (Supreme Hq. Allied Expeditionary Force - Shaef). Dopo il D-day (6 giugno 1944), gran parte della sua attenzione fu assorbita dai contrasti che sorsero continuamente fra i suoi sottoposti, in particolare fra Patton e Montgomery, e dalla necessità di rispondere alle critiche che gli vennero mosse da più parti, sia per non avere promosso un'azione più incisiva nei settori di Caen e di Falaise, sia per avere sottratto risorse allo sforzo alleato per realizzare l'operazione Anvil-Dragoon (sbarco in Francia meridionale) dell'agosto del 1944. Dopo la conclusione della guerra, rimase in Europa per un breve periodo rivestendo, fra l'altro, l'incarico di membro statunitense della Commissione alleata per l'amministrazione della Germania. Fra il 19 novembre 1945 e il 7 febbraio 1948 ricoprì il ruolo di capo di stato maggiore generale dell'esercito, succedendo a Marshall nell'incarico e precedendo l'amico Omar Bradley. Nel giugno del 1948 divenne quindi rettore della Columbia University, primo passo di una brillante vita pubblica. Nominato Saceur (Supreme Allied Commander in Europe) nel 1950, su richiesta dei membri europei della Nato, due anni dopo lasciò l'incarico e il servizio attivo. Fra il 1953 e il 1961 fu presidente degli Stati Uniti, in rappresentanza del Partito repubblicano, ritirandosi a Gettysburgh alla scadenza del secondo mandato. Non interruppe comunque la sua intensa vita pubblica, intraprendendo anzi, accanto a questa, una non meno intensa attività editoriale (le sue memorie di guerra erano però già state pubblicate, nel 1948, con l'altisonante titolo di Crusade in Europe). Morì a seguito di attacco cardiaco, il 28 marzo 1969 presso l'ospedale militare Walter Reed di Washington D.C.

 
Torna ai contenuti | Torna al menu