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Cuma

Siti Archeologici > Campania

Comune e provincia:
Pozzuoli e Bacoli (Na)
Tipologia:

Area Archeologica
Utilizzo:

Città
Civiltà:

Greci,Sanniti,Romani,Ostrogoti,Bizantini,Saraceni


Storia:
Cuma è la più antica colonia greca d’Occidente. Fondata intorno al 730 a.C. da coloni calcidesi che avevano già realizzato un emporio a Pithekoussai (Ischia), la città di Cuma è strettamente legata al mito della Sibilla e quindi alla rivelazione che Enea ricevette sul suo futuro e su quello di Roma. La scelta del sito da parte dei coloni non fu casuale. Il promontorio, sede dell’acropoli, che oggi risulta arretrato rispetto alla linea di costa, un tempo doveva cadere a picco sul mare e rappresentare quindi un perfetto luogo di difesa per la città che si sviluppava alle spalle del monte.Dopo oltre tre secoli di grande prestigio - basti pensare che partirono da Cuma i fondatori di Neapolis - la città greca cadde lentamente in declino, per poi cedere del tutto sotto la spinta dei Sanniti bramosi di nuove conquiste. In seguito, con l’egemonia di Roma sui territori campani, Cuma assunse il ruolo di “municipium”. Con la caduta dell’Impero Romano la città continuò a essere protagonista della storia quando, ad esempio, divenne teatro delle sanguinose battaglie tra Goti e Bizantini. Sprofondata nell’oblio - a parte l’attenzione di aversani e napoletani preoccupati dai banditi che più volte scelsero le rovine di Cuma per rifugiarsi - dopo alcuni sporadici ritrovamenti archeologici nel XVII secolo, soltanto a metà ’800, per volere del principe Leopoldo (fratello di Ferdinando II di Borbone), ebbero inizio in maniera sistematica i lavori di scavo.



 
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