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Claude John Eyre Auchinleck

Biografie

Claude Auchinleck nacque ad Aldershot il 25 giugno 1884, primo figlio del colonnello John Claude Alexander Auchinleck, R.A. Diplomato a Sandhurst, venne assegnato in India al 62° Punjabi, nel 1904. Come capitano combatté la prima guerra mondiale sul fronte egiziano e in Mesopotamia, dove, fra l'altro, partecipò, con la 52° brigata, alla vittoriosa avanzata su Baghdad. Nel periodo fra le due guerre fu di nuovo in India. dapprima allo Staff College di Quetta (dove fu anche istruttore fra il 1930 e il 1932. dopo avere frequentato, nel 1927, il primo corso dell'Imperial Defence College), quindi al comando della Peshawar Brigade, lungo la North West Frontier. Nel 1938-39 venne chiamato a far parte del Chatfield Commettee per la modernizzazione dell'esercito indiano. Allo scoppio del secondo conflitto mondiale fu richiamato in patria e assunse, nel luglio del 1940, la direzione del Comando Meridionale. I suoi rapporti con Churchill e con Montgomery (allora comandante del 5° Corpo d'armata) furono tesi. In novembre ritornò in India come comandante in capo prima di essere trasferito, nel giugno successivo, al comando dello scacchiere mediorientale al posto del generale Wavell. Nemmeno qui le sue scelte, ritenute troppo difensiviste, incontrarono il favore di Churchill. Né il lancio dell'operazione Crusader né l'assunzione diretta del comando dell'Ottava Armata dopo la sconfitta di Ain el-Gazala riuscirono a mutare questo stato di cose. L'8 agosto 1942 venne sostituito da Montgomery, da sempre uno dei suoi critici più accaniti. Dopo avere rifiutato comandi in Persia e Iraq ritornò così in India, dove nel giugno 1943 assunse per la seconda volta la carica di comandante in capo. Pur senza responsabilità operative, presiedette in questa veste dapprima all'espansione dell'apparato militare indiano volta ad affrontare la minaccia giapponese in Birmania, quindi al suo successivo ridimensionamento. Con l'indipendenza divenne infine comandante supremo delle forze indiane e pakistane, fino a quando Lord Mountbatten (con cui i rapporti erano sempre stati difficili) non gli impose, nel settembre del 1947, le dimissioni. Rientrato in patria l'anno successivo, si ritirò a vita privata sino alla morte, avvenuta il 23 marzo 1981 a Marrakesh, dove si era trasferito nel 1968.

 
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