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Borgio Verezzi

Borghi > Liguria

Pur con un territorio di soli 2,9 km , il comune di Borgio Verezzi ospita ben due centri abitati di uguale importanza, democraticamente ricordati nel nome: il primo è situato su un poggio di fronte al mare, mentre il secondo è più all'interno, al margine di una piccola pianura formata dal rio Botassano. Entrambi respirano la stessa, salubre aria della Riviera di Ponente, che li ha mantenuti in ottima forma malgrado la loro venerabile età. I primi insediamenti di cui si ha notizia risalgono infatti all'epoca romana, quando questo tratto di costa era battuto da una strada consolare, la via Julia Augusta, che ricalcava per buona parte il tracciato della via Aurelia. In uno dei tanti punti di contatto tra le due arterie sorse una statio, evolutasi alcuni secoli più tardi negli attuali borghi, che conservano tutt'oggi l'impronta conferita loro dall'urbanizzazione medievale. Verezzi, in particolare, ha ancora l'antico tessuto viario, costituito da strade selciate sulle quali fanno capolino piccoli orti e pittoreschi olivi. Di particolare interesse il cosiddetto Mulino fenicio, rarissima costruzione (in Italia ce n'è soltanto un altro, in Sicilia) di ascendenze saracene, la cui particolarità consiste nell'avere le pale motrici non all'esterno ma all'interno, nella parte superiore del tovione; un accorgimento che consentiva di sfruttare anche il più piccolo refolo di vento, incanalato da apposite feritoie cui solo le giornate di macaja, cioè di calma assoluta, toglievano lavoro. Prezioso documento dei fecondi scambi di civiltà di cui è fortunatamente ricca la storia, il mulino svolgeva il suo pacifico compito mentre sugli stessi Saraceni vegliava il munito torrione di Borgio, punto di avvistamento eretto nel 1564 per difenderne gli abitanti dalle scorrerie piratesche nel Mar Ligure. Alla salute delle anime pensava invece la chiesa di San Pietro, eretta a santuario da papa Giovanni XXIII nel 1960 col nome di Madonna del Buon Consiglio. Primo centro di civiltà cristiana della zona, il tempio fu fondato dai Benedettini addirittura nel IX secolo e sottoposto nei successivi a rumerosi rifacimenti, fino all'attuale costruzione, caratterizzata da un'architettura romanico-gotica ma con abside ottagonale del 1688. Il campanile, con due ordini di bifore e cuspide a piramide poligonale, risale al 1076, come si legge sulle sue pareti; l'interno della chiesa fu arricchito con affreschi e dipinti tra il Quattro e il Cinquecento, mentre l'altare barocco è un'aggiunta del 1721.

 
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