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Bernard Law Montogomery

Biografie

Bernard Law Montgomery nacque a Kennington Oval il 17 novembre 1887, quarto dei nove figli del rev. Henry Hutchinson Montgomery. Dopo un'infanzia trascorsa fra la Gran Bretagna e la Tasmania entrò a Sandhurst, uscendone nel 1908 con una commission nel Royal Warwickshire Regiment (destinato a partire a breve per l'India), ma senza un curriculum particolarmente brillante. Rientrato in patria nel 1913. partecipò al primo conflitto mondiale rimanendo gravemente ferito a Meteren. Nel 1920 frequentò i corsi dello Staff College di Camberley, ai quali ritornò come istruttore sei anni dopo, prima di sostituire, nel 1934, Paget, chief instructor allo Staff College di Quetta. Fra il maggio 1937 e luglio 1940 assunse il comando dapprima della 9° brigata, a Portsmouth, successivamente dell'8° divisione, a Haifa e, allo scoppio delle ostilità, della 3° divisione. Responsabile con Alexander della retroguardia britannica durante la ritirata di Dunquerque, divenne, dopo di questa, comandante del 5° Corpo, quindi del 12°, infine della South Eastern Army. Il 12 agosto 1942 assunse il comando dell'Ottava Armata in Nordafrica, dove fra ottobre e novembre lanciò le sue offensive (operazioni Lightfoot e Supercharge) che spezzarono il fronte dell'Asse a el-Alamein. Il 23 gennaio 1943 occupò Tripoli, marciando poi verso la Tunisia per congiungersi, in aprile. con le truppe del 2° US Corps. Sempre alla testa dell'Ottava Armata, partecipò allo sbarco in Sicilia. Alla fine del 1943 venne infine richiamato in patria come comandante della 21° Armata e comandante in capo delle forze terrestri impegnate nell'operazione Overlord. La sua condotta in questa veste fu soggetta a pesanti critiche e continui furono i contrasti con gli alleati americani. Nonostante i successi conseguiti nelle Ardenne nell'inverno 1944-45, venne destinato, sino al termine del conflitto, al nuovo compito di proteggere le vie di accesso alla Scandinavia da una possibile avanzata sovietica. Nel 1945 fu nominato Commander in Chief (C.i.C.) delle truppe britanniche d'occupazione e membro del Comitato alleato di controllo, incarichi cui rinunciò nel giugno dell'anno successivo per quello di capo dello stato maggiore imperiale. Dopo due anni di difficile convivenza lasciò anche questo per assumere dapprima quello di presidente dell'assemblea dei C.i.C dell'UEO, poi quello di Deputy Supreme Commander delle forze NATO. Rimasto ai vertici dell'Alleanza anche dopo la partenza di Eisenhower, si congedò nel settembre 1958 e morì il 25 marzo 1976 a Isington, nell'Hampshire.


 
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