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Bernard Cyril Freyberg

Biografie

Bernard Freyberg nacque a Richmond, nel Surrey, il 21 marzo 1889, settimo figlio di James Freyberg, agrimensore. Nel 1891 la famiglia Freyberg emigrò in Nuova Zelanda. Completati gli studi al College di Wellington, Bernard seguì i corsi di odontoiatria, che terminò nel 1911, e praticò la professione per un paio d'anni. Si arruolò quindi come volontario nelle truppe territoriali neozelandesi e nel 1912 ottenne la nomina a sottotenente. Il desiderio di avventura era però parte del temperamento del giovane Freyberg, e nel 1913 si imbarcò su un piroscafo come volontario fuochista. Partì per l'America, dove pare abbia anche partecipato alla rivoluzione messicana fra le truppe di Pancho Villa. Nell'agosto 1914 era però a Londra, e, con il grado provvisorio di tenente di vascello, partecipò alla spedizione di Gallipoli. Il 25 aprile 1915 doveva essere simulato un finto sbarco notturno, con l'accensione di una serie di falò lungo la spiaggia più vicina alle linee turche. Freyberg persuase i superiori a non rischiare per l'operazione un reparto numeroso e, sfruttando le sue eccellenti qualità di nuotatore, compì l'impresa da solo, guadagnandosi la sua prima decorazione, il Distinguished Service Order (DSO). Nell'agosto 1915 fu promosso comandante di battaglione. Dopo l'evacuazione del corpo di spedizione dai Dardanelli nel gennaio 1916, nel maggio successivo Freyberg fu inviato in Francia dove, sul fronte della Somme, restò ferito quattro volte nell'arco di quarantott'ore, ma portò il suo battaglione alla conquista delle posizioni nemiche, impresa che gli fece guadagnare la Victoria Cross. A causa delle ferite ricevute tornò al fronte solo nell'aprile 1917, con il grado, provvisorio, di brigadiere generale. Alla fine della guerra era stato menzionato ben cinque volte sui bollettini di guerra e aveva ottenuto anche la croce di guerra francese. Nel 1937 fu sottoposto a controllo sanitario e, malgrado avesse scalato in solitaria il monte Snowdown per dimostrare che la commissione medica si sbagliava, fu dichiarato inidoneo al servizio e collocato in congedo con il grado di maggiore generale. Allo scoppio della seconda guerra mondiale, nel settembre 1939, offrì i suoi servigi al governo neozelandese e il 23 novembre fu nominato comandante del corpo di spedizione neozelandese, da cui nacque la 2° divisione. Nel marzo 1941 la divisione fu inviata in Grecia, ma dovette combattere in condizioni disperate e fu successivamente ritirata. A Freyberg fu dato il comando delle forze britanniche a Creta, ma anche qui fu impossibile evitare la conquista tedesca, e Freyberg e i suoi uomini furono ancora una volta evacuati dalla Royal Navy. Freyberg, sempre al comando della 2° div. NZ, svolse un ruolo fondamentale durante l'operazione Crusader nel novembre 1941, riuscendo a congiungersi con la guarnigione di Tobruk assediata. La divisione fu poi trasferita in Siria, ma nel giugno 1942, quando le fortune britanniche sembravano declinare, Freyberg riportò i suoi uomini in Egitto coprendo 1900 chilometri in soli otto giorni e contribuì a fermare l'avanzata di Rommel sulla linea di el-Alamein. Dopo aver combattuto a el-Alamein e partecipato all'inseguimento dell'Armata italo-tedesca fino in Tunisia, la divisione neozelandese, rafforzata con reparti inglesi fino a raggiungere la forza di un Corpo d'armata, giocò un ruolo decisivo nella battaglia di Mareth, compiendo una magistrale manovra avvolgente nel deserto. Malgrado più volte si fosse pensato di affidare a Freyberg il comando di un Corpo d'armata o addirittura di un'Armata, egli ribadì sempre di voler rimanere con i suoi neozelandesi, che lo adoravano. La divisione combatté per tutta la campagna d'Italia, dove Freyberg si rese responsabile dell'unico gesto dubbio di tutta la sua carriera militare: ordinò infatti il bombardamento dell'abbazia di Montecassino, credendo fosse occupata dai tedeschi. La divisione fu sempre in testa nelle avanzate che portarono gli Alleati a Roma e poi a Firenze. Il 9 aprile 1945 si scatenò l'offensiva finale, e la divisione neozelandese precedette tutti: quando le truppe tedesche in Italia capitolarono il 2 maggio, Freyberg era già saldamente insediato a Trieste. azione che gli valse la terza striscia di distinzione al suo DSO. Finita la guerra, Freyberg fu nominato governatore della Nuova Zelanda, incarico che resse fino al 1952. Nel 1951 aveva ottenuto il titolo di Lord. Fu poi vice-governatore del castello reale di Windsor, dove morì il 4 luglio 1963. Alto più di un metro e ottantacinque centimetri e dalla struttura fisica imponente, Freyberg fu soprattutto un grande comandante di truppe, energico, amato dai suoi subordinati, rispettato dai superiori e certamente una figura militare di grande interesse.

 
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