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Battaglia di Montereggi (405 d.C.)

Storia > Battaglie Storiche > Battaglie dal 1 a.C. al 1000 d.C.

Luogo: Montereggi (Fiesole)
Data:
405 d.C.
Forze in Campo:
Esercito dell'imperatore d'Occidente Onorio contro gli Ostrogoti
Esito:
Vittoria dell'Esercito dell'imperatore d'Occidente
Comandanti: Esercito dell'imperatore d'Occidente:
Stilicone - Ostrogoti: Radagaiso

Alla fine dell'Impero Romano le popolazioni barbare nomadi scendevano lentamente dal nord verso Roma riversandosi sulle città e sulle campagne della penisola portando ovunque morte e desolazione. Le avanguardie minacciose del re Radagaiso, alla guida degli Ostrogoti, oltrepassarono le montagne del Mugello, si impadronirono di Fiesole che, allora, era ridotta ad una semplice roccaforte detta castrum Faesule, e si diressero verso Firenze, che intanto si era "munita" per far fronte all'assedio. I Fiorentini resistettero per lungo tempo al duro assedio opponendovi anche diverse "sortite" che cercavano di fiaccare la solidità delle truppe barbariche appostate sotto le mura, già provate dal caldo estivo. Radagaiso aveva diviso in tre schiere il suo esercito lasciandone una a continuare l'assedio, mentre con le altre due si era portato sulle colline più fresche dietro Fiesole. Intanto l'esercito dell'imperatore Onorio, al comando del generale Stilicone (un Vandalo devoto a Roma), si mosse con il suo esercito di trentamila soldati in soccorso della città. Solo una parte dell'esercito romano attaccò gli Ostrogoti, già stremati dal lungo assedio e dal caldo estivo, mentre il grosso della cavalleria e della fanteria si nascondeva sulle colline. L'esercito di Radagaiso, che era stanziato sulle colline nei dintorni di Fiesole, si diresse in aiuto degli assedianti scendendo per la valle del Mugnone, ma venne sorpreso dalla cavalleria romana e massacrato. Quelli che sfuggirono al massacro nella valle, vennero inseguiti e raggiunti su un colle dietro Fiesole, e qui in parte uccisi ed in parte fatti prigionieri "per il vil prezzo d'uno scudo d'oro a testa". Radagaiso stesso fu fatto prigioniero e finito sul campo con la testa mozzata. Vuole la tradizione che il vescovo Zanobi avesse annunciato la liberazione di Firenze dall'assedio per intercessione del santo vescovo milanese Ambrogio che nella città di Firenze aveva trovato rifugio (dal 393 al 394) dalle persecuzioni del Re Teodosio. In seguito, però, quando venne introdotto a Firenze il culto di Santa Reparata (la martire adorata da molti cristiani di origine orientale che si erano stabiliti fuori dalle mura della città attorno alle chiese di Santa Felicita e San Lorenzo) fu attribuito ad essa questa insperata liberazione. La tradizione dice che la Santa sarebbe apparsa sulla città sventolando una bandiera. La città, quindi, decise di ricordare la liberazione non nel giorno in cui si svolse la battaglia (23 agosto 405 d.C.), bensì l'8 ottobre, giorno dedicato al martirio di Santa Reparata.

Il luogo della battaglia

Alcuni studiosi fanno derivare il toponimo Montereggi dal latino Mons regis
in ricordo dello scontro bellico dove perse la vita il re Radagaiso, che fu catturato e fatto decapitare sul posto. Il luogo è situato sul versante settentrionale di Fiesole, la collina che domina la valle dell'Arno in una splendida posizione panoramica. La sua posizione geografica è da sempre un punto strategicamente importante per il controllo delle vie di comunicazione, specialmente la via dorsale per l'Olmo che collega Firenze alla piana del Mugello. Esattamente lungo la strada dell'Olmo viene identificato il luogo del cruento scontro tra l'esercito ostrogoto e le truppe romane comandate da Stilicone. L'esercito rimasto in pianura fu massacrato dalla cavalleria nei pressi di Pian del Mugnone, mentre gli altri soldati che si erano rifugiati verso Montereggi dietro la collina di Fiesole furono in parte sterminati in luogo ed in parte fatti prigionieri. Nei dintorni del luogo, lungo la strada che da Fiesole conduce fino all'Olmo, si trovano la Pieve di Sant'Ilario a Montereggi, ricordata fin dal X secolo, e la Chiesa di Santa Margherita a Saletta di antichissima origine.

 
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