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Battaglia di Kadesh (1286 a.C.)

Storia > Battaglie Storiche > Battaglie dal 1500 a.C. al 1 a.C.

Data: 1286 a.C. (circa)
Luogo:
Kadesh (città Hittita)
Eserciti contro:
Egizi e Hittiti
Contesto:
Lotta di predominio
Protagonisti:
faraone Ramses II e il re degli Hittiti Mutwalli

Antefatto Della Battaglia:

Intorno all'anno 1286 a.C. (ma la data è incerta) Mutwalli , re degli Hittiti cercava di espandere la sua influenza sulla Siria in contrasto con quella egizia. In questo quadro uno dei principi vassalli degli Egizi, Amurru ,passò agli Hittiti. Il Faraone  Ramses II allora, organizzò un grande esercito e  mosse contro gli Hittiti per recuperare il suo predominio.
Gli eserciti erano composti, per la grande maggioranza, da fanti ma l'arma vincente erano  i carri di battaglia che dominarono la storia militare per tutto il secondo millennio a.c.: trainato da un cavallo (o anche da due) portava due uomini,uno alla guida e uno combattente. I carri operavano in formazioni numerose e sfondavano e scompaginavano le file nemiche. La loro funzione è stata paragonata a quella dei carri armati nella Seconda Guerra Mondiale

Descrizione Della Battaglia:

Il faraone aveva devastato tutte le città che erano alleate degli Hittiti. Fra i molti prigionieri alcuni riferirono che Kadesh era scarsamente difesa. Ramses quindi pensò di prendere facilmente quella città e vi si diresse con una parte delle  truppe e la sua guardia personale. Avanzò incautamente lasciando per di più la maggior parte dei carri nelle retrovie : all'improvviso fu assalito e circondato da forze preponderanti: infatti gli Hittiti avevano nascosto tutto il loro esercito dietro la città e presero di sorpresa gli avanzanti Egizi. Una formidabile onda urto di 2.500 carri di guerra si abbatté sulle file egizie. La guardia del faraone, costituita naturalmente dai migliori combattenti , si strinse intorno al sovrano e resistette eroicamente, decisi a morire tutti ma non a permettere che il Faraone, il dio vivente, cadesse di fronte ai suoi nemici. Anche il resto delle truppe si batté impavido. Malgrado la preponderanza delle forze, gli Hittiti non riuscirono a superare la disperata resistenza degli Egizi. Alla fine arrivarono precipitosamente altre forze egizie: a questo punto gli Hittiti preferirono ritirarsi e non rischiare una battaglia dall'incerto esito.

La Versione Egizia:

Ramses commise molti errori ed espose il suo esercito al rischio di una sconfitta disastrosa. Credette infatti ai disertori Hittiti, quasi certamente manovrati ad arte che davano per poco difesa Kadesh mentre invece c'era l'intero esercito Hittita in agguato,  si lanciò in modo avventato alla sua conquista probabilmente per sete di prestigio personale e, cosa ancora più grave, frazionò  il suo esercito che fu così colto  di sorpresa dagli Hittiti. I combattenti  egizi invece mostrarono grande valore e coraggio riuscendo a capovolgere la situazione e ad uscire sostanzialmente indenni dalla trappola in cui il suo avventato capo lo aveva cacciato. In analoghe circostanze molto condottieri sono stati esautorati, qualcuno anche giustiziato.
Ma la propaganda governativa fu tanto abile da  dare  una interpretazione ,che pur sostanzialmente rispettosa dei fatti,  tuttavia ne capovolgeva il senso. Il Faraone infatti si attribuì tutto il merito: da solo , in quanto figlio e fratello di Dei, egli stesso Dio, aveva affrontato d il nemico, senza i suoi fanti e i suoi carri ed aveva riportato la vittoria. Così il responsabile di tutti gli errori diveniva l'eroe della giornata. In Egitto il Faraone era il Dio vivente senza la sua autorità l'Egitto sarebbe caduto nel disordine,nell'anarchia, nella rovina: il Faraone non può sbagliare,e se può sembrare che ha sbagliato è stato solo per mostrare la sua divinità a sudditi e nemici.
Gli antichi Egizi avevano poco da invidiare ai nostri esperti di mass-media.

Conseguenze Della Battaglia:
Kadesh non può considerarsi una di quelle battaglie che hanno deciso la storia dell'umanità e i suoi effetti furono relativamente modesti .Hittiti ed Egizi arrivarono a un accordo che riconosceva lo status quo ed in seguito suggellarono un patto di pace e alleanza anche con vincoli matrimoniali fra le due case regnanti.Questo accordo fu dovuto  anche e  soprattutto al timore dell'espansione della potenza degli Assiri che minacciava ambedue i regni.
Nel complesso, l'esito della guerra fu favorevole agli Hittiti: la grande spedizione egizia infatti non aveva raggiunto alcun risultato concreto e anche Amurru restò alleato agli Hittiti.
Va notato che, poco dopo, intorno al 1200 a.C., la civiltà degli Hittiti fu travolta dall'invasione dei "popoli del mare" e sparì dalla storia per mai più risorgere e se ne perse perfino il ricordo. A stento gli Egizi riuscirono a salvarsi a loro volta da questa invasione.  

Cenno Sugli Hittiti:

La fama della civiltà egizia (come di quella  assiro- babilonese) è stata sempre grande. Molto meno  noti invece sono gli Hittiti: ci pare quindi opportuno darne qualche cenno.
Di stirpe indoeuropea, si stabilirono nell'Anatolia meridionale agli inizi deI secondo millennio a.C. e costituirono uno stato a carattere feudale: il re era il primo guerriero e non il figlio di Dio. I caratteri della loro civiltà, (ad esempio il tipo di scrittura) furono sostanzialmente una rielaborazione originale della cultura babilonese.
La loro potenza arrivò al culmine dell'espansione all'epoca della battaglia di Kadesh ma, come abbiamo altrove accennato, la loro civiltà fu travolta intorno al 1200 a.C. dall'invasioni dei "popoli del mare".Gli Hittiti caddero nell'oblio per circa 3.000 anni; di essi infatti  non ebbero conoscenze i Greci e Romani e pertanto nemmeno  il mondo europeo. Solo in epoca recente gli studiosi ne hanno ritrovato le tracce rinnovando il ricordo di un popolo che per 700 anni  costituì una delle più importante civiltà antiche.

 
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