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Battaglia di Bull Run (1861)

Storia > Battaglie Storiche > Battaglie dal 1800 d.C. al 1900 d.C.

Luogo: Fairfax County e Prince William County, Virginia
Data:
21 Luglio 1861
Forze in Campo:
 Unione contro gli Stati Confederati d'America
Esito:
Vittoria Confederata
Comandanti:
Unione:
Irvin McDowell - Stati Confederati d'America: Joseph E. Johnston e Pierre Gustave Toutant de Beauregard

La guerra che dal 1861 al 1865 divise in due la grande Repubblica americana, mettendo l'uno contro l'altro stati, donne e uomini che fino a poco prima avevano vissuto come fratelli, rappresenta un punto di svolta fondamentale non solo nella storia politica del continente americano ma anche, se non soprattutto, nell'evoluzione dell'arte della guerra nel suo passaggio faticoso e contraddittorio, ma inequivocabile, verso la contemporaneità. Da quando i primi colpi di cannone contro Fort Sumter, il 12 aprile del 1861, avevano fatto precipitare la crisi politica che opponeva gli stati dell'Unione, il crescendo di operazioni belliche, di esperienze militari, di successi e di fallimenti fu tale che alla fine nulla, dal punto di vista militare, poté più essere come prima. Questo non significò, ovviamente, che tutti gli interessati agli sviluppi bellici ( fossero politici, generali o teorici militari ) si resero subito conto delle implicazioni tattiche ma anche tecnologiche che i quattro anni di guerra avevano portato sulla scena: al contrario, le guerre d'Europa fino a quella del 1870 e, per certi versi, alle prime fasi delle prima guerra mondiale, mostrarono in modo singolare l'incapacità dei tecnici della guerra di confrontarsi con le evenienze e le mutazioni del loro mestiere. Ma, al di là di questo, siccome le forze storiche che si mettono in moto non attendono che gli uomini siano capaci di adeguarsi, le influenze della tecnologia, ma anche dell'accresciuta partecipazione, della nascente democrazia e in ultima analisi del non lontano avvento delle società di massa, tutti i conflitti che seguirono la guerra civile americana furono caratterizzati dagli elementi che durante questa si erano palesati: potere di fuoco tale da rendere la difesa superiore all'attacco; influenza diretta della qualità e della dimensione degli apparati produttivi sulla conduzione delle operazioni; staticità delle operazioni che spesso si trasformarono in un gigantesco assedio; eserciti sempre più grandi per risorse e numero di uomini con relative ripercussioni sul fronte interno; coinvolgimento, sia attivo sia passivo, delle popolazioni civili negli eventi bellici. Quando, e accadde spesso, i comandi responsabili della gestione delle operazioni non compresero qualcuno di questi elementi, le guerre si trasformarono in giganteschi massacri privi di sbocchi pratici. Eppure gli uomini che nel luglio 1861 marciavano verso la prima battaglia della guerra civile americana, la cosiddetta prima battaglia di Bull Run, erano convinti che avrebbero combattuto una guerra simile a quelle precedenti; si avvicinavano al campo di battaglia con le loro fantasiose uniformi multicolori, temendo sì la morte o una ferita, ma anche con la testa piena di manovre ardite, gloriose cariche di cavalleria e di tutto quanto la tradizione dell'onore militare aveva fatto loro credere. I combattimenti che li attendevano il 21 luglio lungo il Bull Run e, più ancora, i seguenti anni di guerra avrebbero spazzato via quelle illusioni.


La Genesi:
La tensione esistente tra gli stati settentrionali e quelli meridionali dell'Unione, che fu alla fine causa della guerra civile, era continuata ad aumentare per molti anni. Man mano che nell'Ovest venivano creati nuovi territori o che essi si avviavano a diventare stati, in ognuno di questi si doveva decidere se la schiavitù vi sarebbe stata o meno permessa. In realtà la questione era più complicata e molto meno legata ad una così semplice questione etica. Il Sud, a prevalenza agricola, con una struttura economica formata da grandi tenute latifondistiche in mano ad una ristretta élite di piantatori, un numero ristretto di famiglie che facevano risalire le proprie origini ai primi tempi della colonizzazione, aveva la necessità di trasferire anche nei nuovi stati il proprio modello economico e sociale, pena il rischio della disgregazione di quella società basata su una scarsa mobilità sociale e un forte paternalismo delle classi dirigenti. Al contrario l'economia del Nord, basata sull'industria e alimentata da un flusso sempre crescente di lavoratori immigrati dall'Europa, riteneva necessario per il rafforzamento della crescita industriale la nascita di una società più dinamica, basata sull'iniziativa alla quale le vecchie regole, quasi aristocratiche, dei Padri fondatori andavano sempre più strette. Era una frattura insanabile tra due concezioni del mondo economicamente e politicamente opposte: la questione della schiavitù si inserì in questo scontro diventando, da subito, simbolo di due modi di vivere alternativi e inconciliabili. La situazione precipitò quando nel 1860 venne eletto alla presidenza degli Stati Uniti Abraham Lincoln, sostenitore della tesi unitaria e deciso antischiavista. Il South Carolina fu il primo a rompere i rapporti con Washington e a indire una convenzione che sancì il distacco dall'Unione. In poco più di due mesi il suo esempio fu seguito da Georgia, Florida, Alabama, Mississippi e Louisiana; insieme, l'8 febbraio 1861 proclamarono l'Unione degli Stati Confederati d'America (CSA) che si dette un governo provvisorio e una costituzione. Presidente della Confederazione fu eletto Jefferson Davis. La nuova "nazione" si impossessò subito delle proprietà federali e confiscò i forti e le dogane per avere un controllo militare ed economico del territorio, ma la scintilla che fece scoppiare la guerra civile fu il bombardamento di Fort Sumter (11-12 aprile) che consentiva il possesso del porto di Charleston, in South Carolina. A questo punto aderirono alla Confederazione anche gli stati "incerti" del Sud cioè Texas, Arkansas, Florida, Tennessee, North Carolina e Virginia, dove la città di Richmond divenne la capitale confederata. Jefferson Davis aveva il controllo di 11 stati a economia prevalentemente agricola; i rimanenti 24 stati che si strinsero in difesa dell'unità del Paese ("Unionisti"), possedevano invece grandi risorse industriali. Il divario tra i due blocchi era notevole e i Confederati, o almeno i più realisti tra loro, si rendevano conto che l'unica possibilità che avevano di uscire vincitori dal conflitto che stava iniziando era quello di ottenere subito una vittoria decisiva e costringere il governo di Washington alla trattativa. Fu con questo obiettivo che nel luglio 1861 i Confederati riunirono un esercito, in gran parte formato dalle milizie degli stati e privo di un vero e proprio comando centralizzato, nella Virginia del Nord, subito a sud del fiume Potomac. Il piano era di attirare l'esercito che gli Unionisti stavano concentrando attorno alla vicina capitale in una battaglia campale; dopo averla vinta, si sarebbe dovuto minacciare Washington per aprire su posizioni di forza una trattativa che tutti credevano ci sarebbe stata.

Le Forze in Campo:
L'esercito unionista, al comando del generale Mc Dowell, aveva sul Bull Run poco meno di 30.000 uomini, dei quali solo 2.000 erano soldati regolari mentre gli altri provenivano dalle varie milizie degli stati. A difesa delle proprie posizioni il generale confederato Beauregard disponeva di circa 20.000 uomini ai quali si erano aggiunti, all'insaputa del nemico, gli altri 12.500 uomini che il generale Johnston aveva portato dalla West Virginia.

La Battaglia:

Nei giorni subito seguenti alla metà di luglio il generale Mc Dowell, che aveva ricevuto da Lincoln il comando di 30.000 uomini e l'ordine di soffocare rapidamente la secessione, aveva iniziato l'invasione della Virginia, anticipando così le mosse del nemico che stava pianificando un'analoga operazione offensiva verso la capitale dell'Unione. Mc Dowell era avanzato oltre il Potomac senza incontrare grande resistenza ma senza nemmeno curarsi di assumere informazioni sulle posizioni dei Confederati. Mentre i Nordisti si muovevano verso sud il generale Beauregard, al comando di 20.000 Virginiani, si era attestato sul corso del torrente Bull Run, le cui rive scoscese e profondamente incassate costituivano l'ultima buona posizione difensiva prima della capitale conféderata Richmond. Beauregard, che conosceva perfettamente la forza del nemico, aveva richiamato verso le proprie posizioni l'esercito del generale Johnston che con 12.500 uomini si trovava nella valle di Shenandoah, pronto ad appoggiare da sinistra la progettata offensiva di Beauregard verso nord; le brigate di testa di Johnston si congiunsero con Beauregard. Il movimento delle truppe di Johnston non era stato notato dai. Nordisti. Me Dowell, sebbene disponesse di una buona cavalleria, non la utilizzò correttamente nel suo ruolo esplorativo e quando, la sera del 20 luglio, gli Unionisti si concentrarono attorno alla cittadina di Centreville, a cinque chilometri dal Bull Run, il loro comandante pensava di avere ancora a che fare con il solo Beauregard. Il comandante confederato, che era ancora in attesa dell'arrivo del grosso dell'armata di Johnston, aveva disposto le sue brigate scaglionate lungo il corso del torrente guarnendo in particolare, coi suoi cannoni, i sei guadi e il ponte di pietra che, lungo la strada maestra di Warrenton, attraversava il Bull Run. Dopo che nella serata del 20 era stato respinto un maldestro tentativo della divisione Tyler di attraversare il torrente all'altezza del Blaekburn's Ford, Me Dowell, venuto a conoscenza dell'esistenza di un ulteriore guado, non guardato dai Confederati, circa tre chilometri a monte del ponte di pietra, aveva ideato per l'indomani un complesso piano per aggirare le posizioni nemiche. Le divisioni Hunter e Heintzelman avrebbero dovuto marciare a nord, attraversare il torrente e cogliere sul fianco i Confederati; nel frattempo la divisione Tyler avrebbe portato un attacco dimostrativo sul ponte, mentre le brigate Richardson e Keyes avrebbero impegnato le forze nemiche più a valle per fissarle sulle loro posizioni. Al mattino del 21 il movimento unionista cominciò con qualche problema: le divisioni incaricate della manovra aggirante, rallentate dal terreno che non conoscevano bene, riuscirono ad arrivare solo con un certo ritardo al guado di Sudley Springs. Infatti, mentre attorno alle 6 il generale Tyler aveva iniziato la sua azione dimostrativa di fronte al ponte di pietra, difeso da due batterie confederate e dalla brigata Evans, Hunter e Heintzelman riuscirono a portarsi oltre il Bull Run solo per le 10 passate. Con questo ritardo Mc Dowell aveva perduto un'ottima occasione. Infatti i Confederati, che si stavano preparando all'attacco e tutto si aspettavano meno che un movimento aggirante del nemico, nel corso della notte avevano concentrato ben nove brigate su dieci a valle del ponte, davanti ai guadi, pronte per attaccare. Solo quando nel corso della mattinata a Johnston e Beauregard giunsero notizie di un attraversamento nordista del torrente così a monte i comandanti confederati si resero conto del pericolo che avevano corso. I Sudisti reagirono in fretta. Le brigate confederate furono rapidamente spostate verso la sinistra del campo di battaglia dove, davanti alla Henry Hill su cui sorgeva la fattoria dei Robinson, si stavano schierando le brigate di Burnside, Sherman e Porter, unità di testa della divisione Hunter. La mischia sulla collina si accese furibonda, attorno alla fattoria e nei campi adiacenti. Quando sembrava che i Nordisti stessero per avere la meglio, la dura resistenza della brigata del generale Jackson riuscì a formare una barriera impenetrabile ad ogni avanzata unionista, facendo meritare al suo comandante il soprannome Stonewall (muro di pietra) che lo accompagnò per tutta la guerra. La resistenza degli uomini di Jackson salvò la giornata per la Confederazione. Approfittando del tempo guadagnato Johnston e Beauregard continuarono a far affluire rinforzi, tra cui le sopraggiungenti brigate di Johnston, molte delle quali fecero l'ultima parte dello spostamento, fin quasi sulla linea del fuoco, in treno. Progredire lungo la collina diventava sempre più difficile per la fanteria unionista, mentre l'altra forza di manovra di Mc Dowell, la divisione di Tyler, era ormai sfiancata dalla lunga manovra sotto il fuoco davanti al ponte di pietra. A far precipitare la situazione per i Nordisti verso le 14,30 fu la piccola brigata di cavalleria del generale J.E.B. Stuart. Scendendo dalla Bald Hill, a sinistra della Henry Hill, i cavalleggeri confederati attaccarono due reggimenti unionisti, mettendoli in fuga e minacciando gravemente la destra nordista. A Mc Dowell, che dopo aver visto fallire la sua manovra aggirante rischiava di finire egli stesso aggirato, non restava che ordinare la ritirata. Dopo quasi nove ore di scontri, in cui il fuoco di fila dei moschetti rigati aveva praticamente sempre avuto la meglio sui tentativi offensivi, restavano sul campo 3.000 Unionisti e quasi 1.900 Confederati. A cadere sul campo di Bull Run, però, era stata soprattutto l'illusione di poter combattere una guerra breve e poco sanguinosa; i prossimi quattro anni sarebbero stati durissimi per entrambi i contendenti.

Gli Eserciti Contrapposti:

Gli eserciti nordista e sudista erano molto simili. Ai 10 reggimenti di fanteria, 5 di cavalleria e 4 di artiglieria del piccolo esercito regolare del Nord si aggiunsero centinaia di reggimenti di volontari reclutati dai governatori dei singoli stati, mentre al Sud, dopo il ricorso ai volontari, fu introdotta la coscrizione obbligatoria a par-tire dal 1862. I reggimenti di fanteria erano organizzati su un battaglione (2 per i regolari nordisti) di circa 800-1.000 uomini; 3 o 4 reggimenti formavano la brigata; 2 o 3 brigate costituivano la divisione che andava a confluire nei corpi di armata di dimensioni variabili. La cavalleria era composta da reggimenti di 4 o 5 squa-droni, formati in divisioni di 4 o 6 reggimenti. Le batterie di artiglieria erano normalmente su 8 pezzi, ma mentre i Confederati assegnavano la maggioranza delle batterie alle divisioni e alle brigate di fanteria, i Nordisti concentravano molte batterie (formate da pezzi pesanti a canna rigata dalla gittata di gran lunga superiore) nella riserva d'armata in modo da poter concentrare un grande volume di fuoco sui punti caldi del fronte anche da lunghe distanze. Gli eserciti americani, contrariamente a quelli europei del tempo, non erano composti da professionisti, ma da cittadini armati che si batterono con grande coraggio e abilità per tutta la durata della guerra.

Il Moschetto Rigato:

Le fanterie di entrambi gli eserciti usarono vari tipi di moschetto ad avancarica e canna rigata. Gli arsenali dell'Unione producevano varie versioni del modello Springfield, peraltro fabbricato anche al Sud, che si dimostrò sempre un'arma robusta ed efficace; la sua precisione e la lunga gittata costrinsero i generali ad abbandonare le tattiche in ordine chiuso, che avevano adottato all'inizio della guerra. Sia i Nordisti che i Sudisti importarono moschetti anche dall'Inghilterra e da altri Paesi europei.

Le Tattiche:

I comandi di entrambe le parti avevano iniziato la guerra con idee tattiche deri-vate dalle guerre napoleoniche: fanterie in ordine chiuso e cariche di cavalleria. Ma le prime battaglie dimostrarono che l'uso del moschetto rigato rendeva impos-sibile questo modo di combattere. Per rendere meno micidiale il tiro nemico, i reggimenti di fanteria cominciarono a schierarsi in formazioni sempre più aperte, mentre la cavalleria perse il suo ruolo di arma d'assalto per trasformarsi in una fanteria montata che combatteva a piedi. Dal punto di vista tattico, la guerra civile americana può essere considerata la prima guerra moderna.

Le Conseguenze:

La battaglia di Bull Run non ebbe enormi conseguenze sull'andamento immediato della guerra. La ritirata di Me Dowell verso le posizioni del campo trincerato, che Lincoln aveva fatto preparare intorno a Washington, non fu disturbata dai Confederati. Fu lo stesso presidente Jefferson Davis ad ordinare ai suoi generali di non effettuare alcun inseguimento. Forse Davis temeva che avventurarsi in territorio nemico fosse troppo pericoloso per l'unica armata di cui in quel momento gli Stati del Sud disponevano o, più probabilmente, il presidente confederato sperava ancora di poter far cessare la guerra aprendo negoziati che avrebbero potuto portare al riconoscimento della Confederazione. Dopo questo primo scontro entrambi i contendenti si resero conto che la guerra sarebbe stata lunga e durissima. Tutti compresero che per vincerla, o provare a farlo, le due fazioni in lotta avrebbero dovuto impegnare, in uno scontro mortale, tutte le proprie risorse. I giovani che avevano marciato verso Bull Run indossando una divisa blu oppure una divisa grigia, cantando dietro alle fanfare, negli anni seguenti sarebbero stati inghiottiti dai giganteschi campi di battaglia su cui si sarebbe combattuta la sfida mortale tra le due parti di quelle che erano state fino a poco tempo prima comunità di fratelli.

 
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