Battaglia della Meloria (1284) - MondoStoria

Cerca
Vai ai contenuti

Menu principale:

Battaglia della Meloria (1284)

Storia > Battaglie Storiche > Battaglie dal 1000 d.C. al 1500 d.C.

Luogo: Scogli della Meloria (Livorno)
Data:
6 Agosto 1284
Forze in Campo:
Genova contro Pisa
Esito:
Vittoria della flotta genovese
Comandanti:
Genovesi: Oberto Doria - Pisani: Alberto Morosini

La Toscana del XIII secolo aveva visto un sostanziale sviluppo dell'importanza di Firenze, economicamente in prima istanza e con un'attività d'espansione del suo territorio in continua tensione con Siena che si sentiva direttamente minacciata. Gli altri stati comunali allora importanti, per motivi diversi si erano parzialmente disinteressati di questa spinta espansionistica, se non per motivi di mera concorrenza economica, in particolare per Lucca. Pisa in quanto potenza marinara, concentrava le sue forze contro la ormai plurisecolare Genova, nel difendere il potere sulla Sardegna e la rete commerciale con i porti del Mediterraneo meridionale, soprattutto quelli dell'impero bizantino, che dalla creazione dell'Impero latino d'Oriente nel 1262, con predominanza Genovese e veneziana, erano diventati inaccessibili ai pisani e teatro di parecchi scontri. Nel 1241 vi fu la sconfitta dei Genovesi, da parte dell'esercito pisano e di quello imperiale sotto il comando di Federico II, presso l'Isola del Giglio, con 2000 morti e feriti e 4000 prigionieri condotti poi in catene a Napoli. Di nuovo, negli anni '80 dopo un fitto scambio di tensioni e provocazioni diplomatiche e scaramucce di varia portata, il grande scontro militare era diventato inevitabile. Pisa preparò segretamente una grande flotta da guerra sotto la guida del podestà, il veneziano Alberto Morosini. Si imbarcarono quasi tutti gli uomini abili e la maggior parte della nobiltà pisana, compreso il conte Ugolino della Gherardesca e il nipote Anselmuccio.L'attacco di sorpresa a Genova fu impedito da una burrasca che indusse la flotta pisana a rifugiarsi a Bocca d'Arno. Quando poté arrivare davanti alla città ligure il 31 luglio si evitò lo scontro e l'arrivo di rinforzi per i genovesi la costrinse a rifare rotta su Pisa. Il 5 agosto la flotta genovese giunse alla Meloria, un isolotto sabbioso circondato da scogli lungo nove chilometri e largo due, proprio di fronte all'antico Fbrto Pisano, che già a quel tempo era soggetto al progressivo ma lento insabbiamento della costa tra la foce dell'Arno e il mare. Il 6 agosto 1284, le navi genovesi si disposero in due ordini. Il primo, a vele spiegate era al comando di Oberto Doria, il secondo, senza vele al vento fu fatto sembrare una flottiglia di navi di sostegno logistico, com'erano spesso presenti all'epoca, ma in realtà erano egualmente armate e pronte all'attacco, sotto il comando di Benedetto Zaccaria. I Pisani caddero nell'inganno, nonostante il cospicuo armamento, e la sconfitta pisana fu schiacciante. Furono usati tutti i più moderni ritrovati bellici, dal lancio di vasi pieni di una mistura saponosa che rendesse i ponti scivolosi, a quelli di polvere di calce asciutta per offendere gli occhi e impedire la visuale ad infine, ma non da tutti testimoniato, al lancio di proiettili infuocati. Vi fu inoltre una serie di scontri individuali, come quello che vide la lotta senza quartiere fra la galera del Doria e quella del Morosini. La flotta fu completamente distrutta, sette galere all'ondate, ventinove catturate, cinquemila prigionieri sul campo, rimasti anche per molti anni nelle carceri genovesi o riscattati a costi altissimi. Peraltro anche i vincitori erano così stremati da rinunciare alla facile conquista di Pisa, rimasta praticamente indifesa La conseguenza della battaglia fu dal punto di vista politico una pesante riduzione dell'egemonia marinara di Pisa che si vide costretta ad operare una maggiore attenzione all'entroterra e quindi a creare un'opposizione alle mire espansionistiche fiorentine, che ormai parevano inarrestabili. Il Repetti, nel suo dizionario , descrive lo scoglio della Meloria come una secca "a cinque miglia di libeccio da Livorno" . La celebrità dello scoglio , che si deve al grande episodio storico, è posto davanti all'antico porto pisano e rappresentava per l'antica repubblica marinara un avamposto a difesa dello scalo portuale e nello stesso tempo , punto di riferimento per i piloti delle navi dirette a Pisa . L'episodio bellico che si concluse con la sconfitta e la distruzione della flotta pisana decretò in maniera definitiva il tramonto della repubblica marinara.



 
Torna ai contenuti | Torna al menu