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Alphonse Pierre Juin

Biografie

ALPHONSE PIERRE JUIN nacque a Bóne, in Algeria, il 16 dicembre 1888. Di famiglia modesta, dopo un'infanzia trascorsa tra la Francia e il Nordafrica, entrò nel 1909 all'accademia di St.Cyr, dalla quale uscì con un incarico presso il 1° reggimento fucilieri (tirailleurs) algerini. Dopo due anni in Nordafrica, prese parte al primo conflitto mondiale, combattendo nelle Fiandre e nella Champagne, prima di assumere l'incarico di ufficiale di collegamento con le forze statunitensi del generale Pershing. Fra il 1920 e il 1922 insegnò alla scuola di guerra. Nominato capo di stato maggiore del generale Lyautey, tornò quindi in Marocco, prendendo parte alla soppressione delle sollevazioni del Riff. Nel 1931 divenne consulente militare del residente generale a Rabat, incarico che mantenne sino al 1935, quando venne trasferito al comando del 3° reggimento zuavi. Nel 1937, nominato generale. rientrò infine in patria, nel corpo di stato maggiore. Nel 1940 combatté in Belgio e a Lille, alla testa della 15° divisione motorizzata. Catturato, venne rilasciato l'anno dopo su richiesta del maresciallo Pétain, del cui regime si era dichiarato sostenitore. Alcuni mesi più tardi, lo stesso Pétain ne caldeggiò la promozione a comandante delle forze di Vichy nelle colonie al posto del generale Weygand. Ciò non gli impedì, comunque, dopo lo sbarco alleato in Marocco e Algeria di abbandonare Pétain e schierarsi dapprima con Giraud, poi con de Gaulle e la France Libre, divenendo comandante in capo dapprima delle forze francesi in Nordafrica (27 dicembre 1942) operanti contro i reparti dell'Asse in Tunisia, quindi, conclusa vittoriosamente la campagna tunisina, del Corp Expeditionnaire Français (CEF), sbarcato in Italia il 20 novembre 1943. Inizialmente i suoi rapporti con i vertici della Quinta Armata USA (cui il CEF fu aggregato) si dimostrarono difficili, migliorando in parte solo dopo alcuni successi militari. Durante l'inverno 1943-1944, i reparti al suo comando operarono nel settore di monte Cairo-Belvedere-Colle Abate e, durante la primavera successiva, furono trasferiti al settore di monte Maio. A partire dall'11 maggio, Juin e il CEF furono impegnati nello sfondamento della linea dei monti Aurunci, nella zona di Cassino. Dopo il superamento della Linea Gustav i reparti del CEF si resero però protagonisti di innumerevoli atti di violenza, avvallati dallo stesso Juin, nei confronti della popolazione civile. Il 4 giugno entrò così a Roma, ma solo dietro le insistenze di De Gaulle fu concesso a una piccola rappresentanza di militari del CEF di prendere parte alla sfilata per la vittoria nelle vie della capitale. Il 12 agosto 1944 fu nominato capo di stato maggiore generale delle forze di difesa nazionale francesi, insieme alle quali aveva preso parte, fra l'altro, allo sbarco in Normandia e alla presa di Parigi. Dopo l'armistizio del maggio 1945 svolse missioni all'estero, assumendo, nel 1947, la carica di residente in Marocco e, nel 1948, quella di membro permanente del consiglio superiore di guerra. Membro a vita della prima sezione dello stato maggiore generale francese, ispettore generale delle forze armate e rappresentante francese nel consiglio dei capi di stato maggiore del Gruppo Sud Europa e Mediterraneo, nel 1952 fu nominato maresciallo di Francia, e nel 1953 comandante generale delle forze NATO in centro Europa. Fu questo l'apice della sua carriera. Nel 1954 ebbe inizio, infatti, il declino. Più volte privato delle proprie funzioni, fu congedato d'ufficio il 6 aprile 1962, nei giorni caldi dell'indipendenza algerina, soprattutto per il suo atteggiamento intransigente. Morì a Parigi il 27 gennaio 1967.

 
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